Hive, il servizio di cloud storage gratuito e illimitato. Come funziona?

Non è tutto oro quello che luccica: ecco tutto quello che dovete sapere su Hive, il nuovo servizio di cloud storage lanciato in fase beta pochi giorni fa.

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Nel già vastissimo panorama dei servizi di cloud storage ha appena fatto capolino qualcosa che, almeno sulla carta, si preannuncia innovativo e rivoluzionario: Hive, “il primo cloud storage gratuito e illimitato per te e i vostri amici”.

In effetti, a una prima occhiata, Hive fa esattamente quello che promette: offre uno spazio senza limiti in cui archiviare foto, video e altri contenuti personali, ma andando un po’ più a fondo scopriamo subito che non è tutto oro quello che luccica.

La versione base è supportata dagli annunci pubblicitari e Hive si riserva il diritto di analizzare liberamente i vostri file ed effettuare modifiche. Avete già storto il naso? Non è finita qui. Almeno per il momento non potete sincronizzare le cartelle che avete sul vostro dispositivo, ma dovete caricare singolarmente i vari file e ricreare a mano le cartelle in cui inserirli.

Potete anche caricare file utilizzando gli URL e scegliere come e quando condividerli coi vostri contatti. Sì, Hive è orientato alla condivisione e ve ne renderete conto già dal primo accesso, quando vi verrà chiesto di aggiungere amici e condividere con loro i vostri file e le vostre cartelle.

Contrariamente ad altri servizi di cloud storage, i vostri contatti non potranno modificare i vostri file condivisi, ma soltanto visualizzarli o scaricarli. Dimenticatevi quindi la collaborazione di Google Drive o OneDrive, qui ci troviamo davanti a una sorta di social network misto a servizio di cloud storage.

E’ gratis, ma…

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Hive è appena stato lanciato in fase beta e alla versione base si affianca quella Premium, gratuita per tutti in questa prima fase e successivamente al costo di 9 dollari per chi ha meno di 10 amici, 6 dollari per chi ne ha meno di 50 e gratis per chi ha oltre di 100 amici.

Andando a leggere i termini e le condizioni del servizio scopriamo qualcosa di più: l’azienda, fondata ad Hong Kong ma operante al 100% in Germania, si riserva l’obbligo di controllare i vostri file, filtrarli o modificarli, fino addirittura a rimuoverli. Non è chiaro cosa si intende esattamente per modificare i vostri file, ma non suono affatto bene.

Gli utenti, per ovvi motivi, non possono conservare contenuti illegali e non possono utilizzare - questo punto non è ben esplicitato - una quantità sproporzionata delle risorse di Hive. L’azienda si riserva quindi il diritto di eliminare tutto ciò che va contro il regolamento e di fornire, quando necessario, i vostri dati alle autorità competenti. Senza contare che, come esplicitato nei ToS, “Hive può terminare il servizio in qualunque momento senza alcun preavviso”.

Ne vale davvero la pena?

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Insomma, al di là della tagline accattivante, ora sapete a cosa andate incontro. Se volete provare con mano il nuovo servizio, questo è l’indirizzo al quale dovete registrarvi per creare un account.

Via | MakeUseOf

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