"Dipendenza da Facebook": se ve ne andate, potete mitigarla con altri social media

Lasciare Facebook è difficile come smettere di fumare: c'è una vera e propria crisi di astinenza da combattere. La soluzione (?) sono gli altri social media.

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Lasciare Facebook non sembra troppo difficile, sempre se riuscite a convincere Mark Zuckerberg e compagnia a lasciarvi effettivamente andare. Eppure se siete praticamente cresciuti con i social network, o se avete usato Facebook per tenervi in contatto con gli amici, leggere notizie divertenti e giocare a pestiferi videogame stile Farmville, abbandonare baracca e burattini è difficile quasi quanto mettere giù le sigarette per sempre.

Spulciare il feed è un’abitudine, e quale sia la vostra ragione per andarvene (e speriamo non sia una storia naufragata miseramente), oltre a seguire i consigli della sorella dello Zuck potete anche provare a fare come dice un team che ha studiato 167 studenti dell’Università Cinese di Hong Kong. I ricercatori hanno diviso i ragazzi in due gruppi, uno dei quali aveva il dovere di usare WhatsApp, Instagram o qualche altro social media come sostituto, e l’altro non aveva simili istruzioni.

Secondo i risultati, i giovani appartenenti al secondo gruppo dopo tre giorni hanno segnalato di voler tornare sul social media e di provare una certa mancanza per esso. Il secondo gruppo, invece, si trovava abbastanza bene, e anzi per la stragrande maggioranza ammetteva di avere meno voglia di tornare su Facebook del primo giorno di “astinenza forzata”.

Un social media vale l’altro?


Il risultato della ricerca sembra indicare che in effetti Facebook non è insostituibile, o per meglio dire, risulta piuttosto facile da rimpiazzare con qualsiasi altro social media che ci tiene in contatto con i nostri amici, con il nostro circolo sociale. Va detto che la maggior parte delle persone tendono a organizzare le loro conoscenze e i loro interessi in social media diversi: una mania per la foto e i ritratti potrebbe essere espressa attraverso Tumblr, il food blogging su Instagram e le amicizie di lavoro o scuola su Facebook.

Facebook stesso ha un’influenza positiva sulle persone fintantoché comprende le interazioni dirette con le persone, mentre invece se viene usato solo per guardare gli altri, ha un effetto negativo sui nostri sentimenti. Ma questo lo sa anche lo stesso Facebook. Dopo tutto ci ha pure fatto degli esperimenti, vero?

Il punto è: se iniziamo a vedere Facebook con una droga, ha senso volerlo sostituire con un suo concorrente per poi esprimere i propri atteggiamenti maniacali restando invischiato nei social media?

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