Su Facebook Mark Zuckerberg spiega perché ha donato 25 milioni per la ricerca sull'Ebola

Su Facebook Mark Zuckerberg ha ritenuto opportuno spiegare ad un utente perché avesse donato 25 milioni per la ricerca sull'Ebola.

Ma io dico: uno con i suoi soldi sarà libero di farci quello che gli pare? E se vip e personaggi famosi non donano, ecco che vengono additati come dei tirchi, mostri senza cuore (vedi per esempio quanto successo con l'Ice Bucket Challenge). E se donano, gli viene chiesto perché mai lo fanno. Io dico che se ciascuno di noi pensasse un po' di più ai fattacci propri, il mondo sarebbe un posto migliore. Tutto nasce quando ieri Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, decide di inviare un post sul proprio account dicendo che lui, insieme alla moglie Priscilla Chan, avrebbe donato 25 milioni di dollari per aiutare la ricerca contro l'Ebola.

Mark Zuckerberg dona fondi per l'Ebola e la gente gli chiede perché


Facebook Mark Zuckerberg

Dunque, Mark Zuckerberg annuncia di avere effettuato una donazione per contribuire alla lotta contro l'Ebola, lo scrive sul suo profilo Facebook (trovate il post alla fine dell'articolo) e un utente cosa fa? Non ha niente di meglio da fare da chiedergli perché mai il CEO debba impiegare il proprio denaro in tal modo quando gli Stati Uniti hanno un PIL di 17.000 miliardi di dollari.

Ora, Mark Zuckerberg è stato anche gentile e cortese, già da parte mia una domanda simile avrebbe ricevuto una serie di rispostacce:


  1. i soldi sono miei e ci faccio quello che mi pare
  2. non sono tenuto a giustificarmi con te
  3. farsi una tazzina di affari propri?
  4. non sono una persona che si limita a parlare a vuoto e a farsi bella con gli sforzi altrui (in realtà qui la risposta prevedeva una frase con una certa parte anatomica, ovvero "Farsi belli con il c**o altrui", ma mi autocensuro, anche se devo ammettere che gli italiani sono bravissimi in questa pratica)

Mark Zuckerberg invece è stato un signore e ha così risposto: "Penso che abbiamo la responsabilità di aiutare ovunque ce ne sia bisogno. Uno dei problemi di adesso è che la maggior parte delle persone, fra cui i capi di governo, non si rendono conto che siamo di fronte ad un punto di svolta critico. E' facile dire che l'Ebola è una faccenda piccola rispetto ad altre malattia o che la si trova per lo più in altri paesi e che la cosa non ci riguarda, ma se non teniamo sotto controllo questa cosa al più presto, allora si diffonderà e diventerà un'epidemia con cui avremo a che fare per i decenni futuri. Spendere 25 milioni di dollari per aiutare a tenere sotto controllo questa situazione è adesso meno costoso rispetto a tutte le vite che potrebbe salvare e a tutti i miliardi di dollari di costi che avremmo dovuto spendere per combattere la malattia se si fosse diffusa ancora di più".

Ok, messaggio semplice e chiaro. E che cosa fa l'utente in questione? Probabilmente spiazzato dalla risposta che non si aspettava non ha trovato niente di meglio che dire a Mark che forse spendere 25 milioni in questo modo era meglio che spenderne altrettanti per uno squalo in formaldeide. E poi, incredibile, dopo un post del genere, ha il coraggio di chiedere a Zuckerberg di ripristinare un suo Gruppo precedentemente cancellato. Penso che certa gente andrebbe interdetta.

Qui il post originale nel quale Mark Zuckerberg annuncia la donazione per la ricerca contro l'Ebola:

Facebook Mark Zuckerberg Ebola

Per le ultime news sull'evoluzione dell'Ebola, non dimenticate di seguire anche i nostri amici di Petsblog.

Via | Businessinsider

Foto | Screenshot dall'account Facebook di Mark Zuckerberg

  • shares
  • Mail