Windows Azure ha raggiunto la fase beta

Windows Azure Il termine cloud computing – destinato a ricorrere sempre più spesso quando si parla di tecnologia e reti – sembra qualcosa di decisamente "lontano" dagli utenti e accessibile esclusivamente a un'élite di professionisti. In parte è davvero così e Windows Azure non fa eccezione: concepito sulla falsariga dell'Amazon EC2, la piattaforma di Microsoft è sicuramente destinata al settore aziendale.

In sé però il cloud computing è qualcosa che proviamo tutti ogni giorno: che si tratti di applicazioni Google o, della stessa Microsoft (basti pensare a Windows Live e in particolare a SkyDrive) è impossibile non imbattersi in qualcosa che sia definibile in questo modo. Parentesi linguistiche a parte, sono passati due anni da quando Redmond ha rilasciato le prime indiscrezioni su Windows Azure.

Ciò nonostante – anche per i problemi di Windows Vista e il rilascio anticipato di Windows 7 – il progetto è entrato in fase beta solo di recente: si parla di una vendita dei servizi a consumo che riguarda l'utilizzo dei server dedicati, di Microsoft SQL Azure come database e di un sistema in stile app store chiamato AppFabric — il tutto corredato da una soluzione di storage ad hoc. L'hardware sarà fornito da Helwett-Packard che investirà $250 milioni nei prossimi tre anni.

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