Facebook si scusa e promette cambiamenti alla policy del nome reale

Facebook ammette le proprie colpe e dopo essersi scusato con la comunità LGBT, che più di tutti aveva avuto da ridire, promette cambiamenti per il futuro.

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Il lieto fine, o quasi, che non ti aspetti. Facebook, dopo aver cominciato a imporre agli utenti di utilizzare il nome reale nei profili e aver scatenato una valanga di proteste, non ultime quelle della comunità LGBT, ha deciso di fare dietrofront e promesso che presto cambierà le cose.

A parlare è stato Chris Cox, chief product officer presso Facebook, che sul proprio profilo ha affrontato la questione:

La nostra policy non è mai stata quella di costringere gli utenti di Facebook a utilizzare il loro nome legale. Lo spirito della nostra policy è quello di permettere a tutti gli utenti di utilizzare il nome che usano nella vita reale. Per Sister Roma, quello è Sister Roma. Per Lil Miss Hot Mess è Lil Miss Hot Mess.

Sister Roma e Lil Miss Hot Mess erano soltanto due tra le drag queen che si erano fatte portavoce del problema. Le scuse ufficiali sono arrivate:

Voglio scusarmi con la comunità delle drag queen, drag king, transgender e tutta la comunità dei nostri amici, vicini e membri della comunità LGBT per le difficoltà che abbiamo avuto in queste settimane nella gestione dei loro account Facebook.


Cox ha spiegato che il motivo di quella policy era ben altro: impedire agli impostori che si nascondo dietro nomi falsi di molestare, truffare o fare bullismo sul social network. Da oggi in poi, parola di Cox - e quindi parola di Facebook - la piattaforma sarà più sensibile sull’argomento e terrà conto di tutta una serie di situazioni particolari che potrebbero spingere qualcuno a voler utilizzare un alias al posto del proprio nome legale.

Via | Washington Post

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