Android Auto, un primo sguardo alla sua interfaccia

Il volto di Android Auto sarà questo? Molto probabilmente sì, e sarà severamente vietato cambiarlo ai produttori di app di terze parti, che dovranno adattarsi alle linee guida di Google.

Android Auto, le linee guida per la GUI

Non puoi cambiare disposizione degli elementi, spostare bottoni, cambiare dimensione di caratteri o aggiungere schermate - si tratta di linee guida estremamente severe per un’interfaccia di un sistema operativo, ma siccome parliamo di Android Auto, la versione automotive dell’OS mobile di Google presentata al Google I/O, allora non possiamo che chinare il capo: si tratta di disposizioni dure e precise, dettate dalla sicurezza del pilota del veicolo.

Google ha un buon rapporto con gli enti che regolano il traffico in America e nel resto del mondo, dopo tutto se così non fosse, sarebbe dura convincerli a lasciarti girare con delle auto prive di conducente. Queste linee guida, per l’appunto, sono state sviluppate per incontrare i desideri di tali enti regolatori preventivamente. Android Auto potrebbe essere una rivoluzione nel mondo delle macchine, ma per esserlo deve almeno essere caricato a bordo.

L’elemento più importante del suo design dovrebbe essere la capacità di dipendere dallo smartphone, e non dall’hardware montato sull’automobile, che farebbe solo da “trasmettitore” o terminale per le feature basate sul telefono. Cambiando telefono, insomma, si fa l’upgrade anche al “computer di bordo” - non tocca cambiare auto.

Inutile dire che sono molti gli sviluppatori a cui preme entrare in possesso di tutte le specifiche, le best practice e le informazioni necessarie per poter mettere in produzione le app da accoppiare ad Android Auto. Per fortuna la documentazione è già vasta ed è stata pubblicata, corredata di parecchie immagine di cui abbiamo fatto una cernita. Questo insomma dovrebbe essere il volto dell nostro futuro computer di bordo!

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