Yahoo Transparency Report: 1,194 richieste dall’Italia, oltre 6 mila dagli USA

Ecco i dati pubblicati da Yahoo! sulle richieste dei dati degli utenti inoltrate dai Governi nei primi sei mesi del 2014.

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Anche Yahoo!, pochi giorni dopo Google, ha pubblicato il nuovo Transparency Report relativo all’ultimo semestre, svelando tutte le richieste dei dati degli utenti inoltrate all’azienda dai governi in quel periodo. E se Google aveva registrato un aumento delle richieste, per Yahoo! c’è stato un calo piuttosto consistente.

Le richieste sono passate da 21,425 degli ultimi sei mesi del 2013 a 18,594 di questo primo semestre. Lo scorso anno, da gennaio a giugno, invece, le richieste erano stato ben 29,470. Il rapporto di Yahoo! ci spiega che circa un quinto delle richieste (4,727) è stato rifiutato e messo in standby in attesa di ulteriori indicazioni dei governi richiedenti.

In 1853 casi, invece, Yahoo! non ha fornito alcun dato perchè gli account indicati non esistevano o perchè non c’era alcun dato nella finestra temporale indicata.

L’azienda di Seattle ha specificato che nella valutazione di ogni singola richiesta vengono gli utenti vengono prima di tutto. Questo è possibile


  • interpretando approfonditamente ogni richiesta al fine di minimizzare la divulgazione dei dati degli utenti;

  • contestando le richieste che secondo Yahoo! potrebbero violare i diritti umani, inclusi quelli della privacy o della libertà di espressione;

  • pubblicando i rapporti di trasparenza per promuovere la responsabilità e la trasparenza.

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Qualche curiosità: in questi primi sei mesi del 2014 l’Italia ha inoltrato 1,194 richieste per un totale di 1,488 account coinvolti - spesso una richiesta include più di un account - e solo nel 4% dei casi (48 richieste) l’azienda ha fornito tutte le informazioni richieste. Nel 47% dei casi Yahoo! ha risposto evitando però di fornire informazioni personali come nome, location, indirizzo email alternativo, indirizzo IP, informazioni di fatturazione e dettagli del login, garantendo così la privacy degli utenti.

Il 17% dei casi è risultato in dati non trovati, mentre le richieste sono state rifiutate nel 32% dei casi per una serie di motivi non specificati. L’Italia, stando ai dati diffusi da Yahoo!, è appena fuori dalla Top 5 dei governi che hanno inoltrato il maggior numero di richieste. Prima del nostro Paese ci sono Stati Uniti (6.791 richieste), Inghilterra (1,408), Germania (2,876), Taiwan (2,733) e Francia (1,236).

Via | Yahoo!

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