Sei cose da non fare su Facebook per difendere la propria reputazione

Ecco sei consigli per comportarsi bene su Facebook e non avere problemi in futuro

Non è certo la prima volta che parliamo di reputazione web e dell'importanza che i social network stanno avendo per qualsiasi datore di lavoro: in alcuni casi, infatti, il licenziamento o la mancata assunzione dipendono proprio da un cattivo uso di Facebook. Usare bene i social media, però, serve anche ad altro: per esempio, a difendere la propria privacy, non solo nel presente ma anche in vista del futuro, e, a meno che non desideriate tutti il Grande Fratello, certi comportamenti sarebbe meglio evitarli (o almeno limitarli).

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Oggi siamo qui a proporvi delle considerazioni che ha fatto il sito Dailydot.com sull'argomento e a mettere in evidenza cosa non dovreste fare su Facebook per tutelare la vostra reputazione virtuale; vediamo assieme questi pochi ma importanti punti:


  • Non pubblicare foto o post in cui vi esaltate per qualcosa di negativo che avete fatto e non lasciate traccia, da nessuna parte, di materiale che potrebbe diventare compromettente, e su questo potremmo fornirvi fari esempi: sicuramente immaginerete tutti cosa potrebbe succedere a un insegnante se postasse su Facebook una foto che lo ritrae ubriaco.

  • Non sempre contenuti che incitano all'odio sono ben accetti, anzi: ricordate che qualcuno potrebbe decidere di bloccarvi o di rimuovere la ricezione delle notifiche dalla homepage. Questo non deve limitarvi nell'esposizione del vostro pensiero, ma farvi riflettere sul fatto che Facebook non è un diario ma una piazza, anche se virtuale, e certe cose proprio non possono essere dette (non andrebbero pensate proprio, in realtà...).

  • Proteggere la propria reputazione significa anche saper tutelare i propri dati: è normale che non dovete assolutamente parlare di fatti privati davanti a tutti; qualcuno, infatti, potrebbe approfittarne e qualcun altro potrebbe giudicarvi come superficiali (fermo restando che non state certo comunicando il codice della carta di credito...).

  • Non mettete "mi piace" anche a situazioni e post con contenuto negativo: per quello esistono gli SMS e i messaggi di sostegno.

  • Non citate o taggate qualcuno senza il suo permesso (anche se adesso è comunque possibile nascondere i tag indesiderati dal proprio diario).

  • Non pubblicate post stupidi o che vogliono far ridere con cose ridicole: avete visto che fine ha fatto il ragazzo che fingeva di avere rapporti con una statua sacra? Due anni di carcere per qualcosa che poteva evitare e che ha condiviso solo per ottenere "mi piace".


Ora che sapete di questi sei punti, diteci la verità: avete mai commesso uno di questi sei errori?

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