Internet Slowdown: oggi il web “rallenta” in supporto della neutralità della rete

Negli Stati Uniti la net neutrality è seriamente a rischio. Ecco come i grandi siti e portali stanno chiedendo la partecipazione degli utenti.

Se oggi, 10 settembre 2014, navigando in rete vi è capitato di imbattervi in un numero stranamente maggiore di icone di caricamento non avete di che preoccuparvi, si tratta della già annunciata protesta contro la Federal Communications Commission (FCC), l’agenzia governativa USA che si occupa, tra le altre cose, di regolamentare le telecomunicazioni.

La FCC sta da tempo mettendo in piedi una proposta di legge (qui le linee guida) che rischia di mettere in serio pericolo la neutralità della rete, permettendo agli internet service provider - quelli che ci forniscono la connessione internet, per capirci - di dare priorità a un determinato contenuto al posto di un altro, con tutte le terribili conseguenze del caso.

Gli ISP potranno non più trattare in modo egualitario tutti i dati che fluiscono sulla rete, discriminando così utenti, siti, piattaforme, dispositivi o applicazioni. Nei mesi scorsi il Parlamento Europeo si era espresso in sostegno della net neutrality con una serie di norme atte a impedire agli ISP di restringere o aumentare il prezzo di determinati servizi a vantaggio di altri.

Negli Stati Uniti, però, si sta seriamente rischiando un passo indietro come questo. La FCC sta raccogliendo informazioni ormai da mesi, sentendo pareri e opinioni a supporto della propria tesi e la finestra in cui gli utenti possono intervenire e far sentire la propria voce si sta per chiudere: da qui al 15 settembre il pubblico potrà fornire la propria opinione, la propria voce, e tentare di bloccare il percorso della Legge.

net-neutrality

Da qui l’iniziativa di oggi. I siti che aderiscono non fanno altro che pubblicare in prima pagina l’immagine di una schermata di caricamento con lo scopo di dare gli utenti un’anteprima di come potrà diventare la Rete se quella Legge riuscirà a passare.

Va da sé questa iniziativa simbolica non sta davvero rallentando i siti che stanno aderendo - Wordpress, Mozilla, Netflix, imgur, Vimeo, Etsy, Digg, Foursquare, Grooveshark, PornHub, RedTube e molti altri - ma è soltanto finalizzata a sensibilizzare gli utenti sul problema, una vera e propria minaccia che rischia sempre di più di diventare realtà.

Oggi, 10 settembre 2014, la net neutrality dovrà essere il principale argomento di discussione degli utenti di internet statunitensi e non solo, che davanti a un possibile rallentamento di alcuni dei siti più utilizzati di sempre dovrebbero armarsi della giusta dose di indignazione e far sentire la propria voce, cambiando le immagini di profilo sui principali social network, coinvolgere altri utenti a partecipare e scrivere direttamente alla FCC, alla Casa Bianca e al Congresso USA, chiedendo di bloccare il percorso di questa proposta di Legge.

Via | Battle For The Net

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