Twitpic chiude i battenti e dà la colpa a Twitter

Noah Everett, creatore di Twitpic, ha annunciato che il servizio chiuderà il 25 settembre 2014.

twitpic

L'inizio del declino di Twitpic è ormai una cosa risalente a diverso tempo fa, per la precisione a quando Twitter ha deciso di munirsi di uno strumento autonomo di condivisione foto, senza ricorrere ad applicazioni esterne come appunto era la creatura di Noah Everett.

Nonostante questo, Twitpic ha continuato a servire i suoi utenti nel corso di questi mesi, fino all'epilogo di questi giorni, annunciato tramite il blog ufficiale:

"Poche settimane fa Twitter ha contattato il nostro legale chiedendo di abbandonare la nostra applicazione protetta da trademark, rischiando di perdere accesso alle loro API. Questo è stato uno shock per noi, visto che Twitpic esiste sin da inizio 2008, e la nostra applicazione è sotto trademark all'USPTO dal 2009."

Come spesso accade, il fantasma di una lotta di Davide contro Golia ha scoraggiato Twitpic in partenza, costringendolo a chiudere i battenti nei prossimi tempi:

"Sfortunatamente non abbiamo le risorse per affrontare una grande società come Twitter per mantenere il nostro marchio, che crediamo con tutto il cuore sia nostro di diritto."

La minaccia di Twitter di questi giorni costituisce, come lo stesso Everett ha rivelato a Mashable, il primo "punto di pressione" di Twitter dal lancio dell'applicazione, avvenuto sei anni fa.

Dal 2008 al 2011, Twitpic è stato senza ombra di dubbio uno degli artefici principali della crescita di Twitter, che da pochi anni ha deciso di ricorrere a uno strumento di condivisione foto interno: la stretta, a ogni modo, non ha riguardato solo Twitpic, con l'intenzione da parte di Twitter di creare un ecosistema più consistente per il social network.

Twitpic chiuderà dunque il prossimo 25 settembre, giorno dopo il quale Everett si dedicherà maggiormente a Pingly, app di messaggistica.

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