La Russia risponde al trolling della NATO con la mappa dei confini ucraini

Twitter è un ottimo campo di battaglia mediatico e di propaganda. La delegazione canadese alla NATO ha dato un esempio di come i dissidi tra gli utenti non sono poi tanto diversi da quelli tra i paesi sovrani, quando vengono visti attraverso il filtro dei social media.

NATO-trolla-russia

La delegazione canadese alla NATO si è comportata su Twitter più o meno come l’utente medio di Reddit: ironici, cinici, e un po’ infantili. Infatti hanno postato una mappa piuttosto chiara ad uso e consumo dei soldati russi che “si perdono” ed entrano in Ucraina “per errore”.

“La geografia può essere dura da comprendere”
spiegano i canadesi. Ma la Russia non sembra avere problemi a capire la geografia, anzi, sembra non voler sentire le insistenze ucraine sull’effettiva indipendenza del paese da uno stato che diventa progressivamente più imperialista e non ha problemi a inventare storie di fascismo ucraino allo scopo di proteggere gli abitanti “russofoni” o “di origine russa” che oggi vivono in Ucraina, che essi lo vogliano oppure no.


Sappiamo bene come si siano comportati gli indipendentisti russi in Ucraina e come la situazione in Crimea ne abbia causato il distacco dal paese. Questo alla NATO, o per lo meno ai canadesi, non pare ancora molto chiaro. La mappa è ironica sui soldati che sconfinano, ma si “dimentica” che la Crimea non è più Ucraina perché c’è stata una secessione e nonostante le insistenze da parte dell’Europa e del Nord America, questo fatto politico pare ormai irreversibile.

Dal canto proprio gli Ucraini usano Twitter in maniera altrettanto disinvolta, a tutti i livelli. Il ministero degli esteri ucraino, infatti, ha postato il 27 agosto un tweet veramente esplicito, corredato dagli hashtag #UkraineUnderAttack e #RussiaInvadedUkraine. E per finire: PLZ RT, che in gergo è “Per favore, ritwittate”.


UPDATE: non si è fatta attendere la risposta della Russia, sempre su Twitter.


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