Project Wing: Google studia il suo sistema di consegna tramite drone

Google sta sperimentando in Australia il suo Project Wing, droni ad alta tecnologia che consegnano pacchi in pochi minuti.

Google sembra interessato all’idea di rendere i nostri cieli sempre più affollati di droni, e non parliamo di quelli che sparano contro irregolari nemici in una piana rocciosa oppure controllano costantemente quello che facciamo, parliamo di droni molto simili a quelli che piacciono a Jeff Bezos e Amazon: droni per le consegne dei pacchi.

E se i multicotteri di Amazon vi sembravano futuristici, allora il Project Wing di Google vi parrà addirittura surreale. Invece di un elicottero a pala multipla, il drone di Google è un aeroplanino con ala a delta, come un aquilone, che è capace di fermare il suo movimento orizzontale per galleggiare come un elicottero, consegnando i pacchi grazie a un cavo guida. Fatta la consegna, il drone recupera il cavo e riparte, di nuovo in volo orizzontale. Abbiamo fatto il possibile per capire su quali principi sia stato progettato e perché sia stato costruito così, analizzandolo su Gadgetblog.

Un lungo e dettagliato reportage su The Atlantic ci parla di questo progetto e di come i suoi sviluppatori siano il famoso laboratorio Google X, lo stesso dei droni per garantire la copertura Internet in zone disagiate. Sergey Brin è il principale fautore di questi avanzamenti tecnologici, e dobbiamo a lui se Google è così focalizzata sulle intelligenze artificiali, le auto robotiche e persino i progetti per l’immortalità.

Se fossi posto di fronte alla scelta fra le auto che si guidano da sole e le consegne automatiche da parte di droni volanti, tuttavia, francamente riterrei le prime molto più fattibili. Intendiamoci, gli esperimenti di Google sono stati fatti in Australia, un paese che non ha molti problemi coi velivoli privi di pilota, in cui consegnare un pacchetto di cibo per cani al proprietario di una grossa casa fuori città non mi pare un problema.

Project Wing

Se guardo fuori dalla finestra io però vedo le strette strade di una città europea, piena di antenne e cavi del telefono, auto e pedoni su ogni metro quadrato sotto di me. L’idea che decine di droni di Amazon e Google mi volino sopra la testa e l’oggettiva impossibilità a consegnare un pacco a un blocco di case totalmente inserite nel contesto urbano mi suggerisce che noi europei non avremo mai dei droni che ci consegnano la roba, né con un cavo, né entrando dalla finestra del tinello. Però posso ammettere tranquillamente che non avrei alcun problema a essere smentito!

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