Hacker colpiscono le banche statunitensi: perdita di dati sensibili anche per JPMorgan

Hacker non ancora identificati hanno preso d'assalto almeno cinque banche degli Stati Uniti, inclusa JPMorgan. Indaga l'FBI.

U.S. Banks Post Near-Record Profits In Second Quarter Of 2014

Nuovo attacco hacker per gli Stati Uniti, ma stavolta ad esser presi di mira non sono stati i giganti dell’informatica. In quello che gli esperti hanno definito un sofisticato cyberattacco sono stati violati i sistemi di sicurezza di almeno cinque grandi banche degli Stati Uniti, tra le quali la potente JPMorgan Chase, e sottratti grandi quantità di dati sensibili.

Gli hacker sarebbero riusciti a mettere le mani su gigabyte di dati che includono informazioni riservate sui clienti di questi colossi bancari, dettagli sui loro conti e sui loro risparmi.

LEGGI ANCHE: Hacker russi rubano più di un miliardo di password e dati personali

L’FBI è già al lavoro per capire quale siano state le motivazioni di questa serie di attacchi, chi li abbia messi in atto e soprattutto quali conseguenze ci saranno per i clienti che hanno visto violata la propria privacy. Fonti vicine a JPMorgan hanno precisato che al momento non è stato registrato alcun aumento di frodi, ma è ancora presto per escludere che le ragioni degli attacchi vadano cercate altrove.

Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella di un’azione di spionaggio per raccogliere informazioni sensibili sui cittadini statunitensi. Un portavoce di JPMorgan sembra voler tranquillizzare tutti:

Aziende grandi come noi sfortunatamente hanno a che fare con cyber attacchi ogni giorno. Abbiamo diversi strati di difesa per contrastare queste azioni e monitorare costantemente il livello delle frodi.

LEGGI ANCHE: Agenzia per la Sicurezza Nazionale USA, trafugati dati sugli impiegati

Secondo quanto scrive Bloomberg, che per primo ha dato conto degli attacchi, la mano dietro queste gravi intrusioni sarebbe russa, ma esperti di sicurezza del governo hanno precisato di non essere ancora arrivati a quella conclusione. Certo, non è la prima volta che lo spauracchio degli hacker russi viene sbandierato in seguito a un attacco nei confronti degli Stati Uniti e, visto il sempre più delicato rapporto tra USA e Russia, l’accostamento risulta anche molto facile.

Ad oggi, però, non si hanno conferme in tal senso.

Via | New York Times

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail