PlayStation Network e Battle.net abbattuti da un DDoS

Gruppo di hacker che si definisce "Jihadista" scatena un DDoS contro il Sony PSN, Battle.net e LoL. Poi inneggia all'ISIS, e cerca di far dirottare un volo con minacce di bombe.

lizard-squad

AGGIORNAMENTO
A quanto pare la riserva di pazzoidi di Internet è inesauribile, perchè un secondo hacker o gruppo di hacker ha rivendicato il gigantesco DDoS che ha mandato in crisi il PlayStation Network e altri nomi importanti del mondo dei videogiochi multiplayer.

Da un account chiamato "Fame God" ha detto che i LizardSquad sono dei buoni a nulla, e tutto il lavoro di trovare un memory dump e "trovare un server" è stato suo. Inoltre, lo sconosciuto vandalo della rete ha anche proclamato di essere intenzionato a devastare anche il network dell'Xbox in un prossimo futuro.


Nel frattempo il PSN è tornato online e pare funzionare, anche se non senza rallentamenti.

24 agosto 2014


Durante quello che per noi era il tardo pomeriggio di domenica, il PlayStation Network di Sony e il Battle.net della Blizzard sono stati violentemente attaccati e messi in ginocchio da un DDoS. Assieme ad esso è anche sprofondato in una pioggia di assalti robotizzati il network di server della Riot che gestisce League of Legends.

Mentre i creatori di Diablo e WoW e i ragazzi di LoL sono riusciti a sistemare il problema relativamente in fretta, Sony ha annaspato per gran parte della giornata, in cui gli utenti di PS3 e PS4 hanno fatto una gran fatica a connettersi per giocare in multiplayer. Il PSN era vicino a un down da manutenzione, ma è stato colpito prima di poterlo iniziare.

Non si tratta di un attacco anonimo, ma di un colpo rivendicato da un sedicente gruppo di hacker "jihadisti" vagamente surreali.

Il responsabile? Uno o più "terroristi" pazzoidi


Il DDoS può essere tracciato a un gruppo - o semplice individuo - che si definisce “Lizard Squad”. Questi hacker, non proprio sani di mente, hanno iniziato la loro bizzarra operazione tormentando una ragazza gamer che diffondeva le proprie partite in streaming su Twitch, Kaceytron, ma poi hanno continuato con altri streamer per finire in bellezza, colpendo i tre big nominati più sopra, e in particolare Sony, che è il servizio martoriato con più ferocia.

Poi, come se non bastasse, hanno iniziato a delirare, postando su Twitter strani inneggiamenti ai barbari tagliatori di teste dell’ISIS e poi persino minacce di bombe all’aereo su cui volava John Smedley, presidente di Sony Online Entertainment.


Il volo è stato dirottato a Phoenix, e la Lizard Squad ha acclamato la vittoria postando un filmato degli attentati dell’undici settembre. Se uno si inventasse queste cose, non potrebbe essere meno credibile, ma è tristemente tutto vero.

In questo momento i Lizard Squad stanno dicendo all'FBI che la prigione non gli fa paura, perché sono disposti a morire per il "Califfato" e che devono venirli a prendere nelle terre controllate dall'ISIS. Ovviamente ci sono buone possibilità che sia un goffo tentativo di depistaggio, e che ci troviamo di fronte a qualche minorenne che vive a Londra.

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