Google: 1 milione di richieste di rimozione di link pirata ogni giorno

È il risultato di una progressiva automatizzazione delle richieste di rimozione da parte dei copyright holder, che ormai riportano di tutto in una sorta di bombardamento a tappeto.

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Google processa ogni giorno una media di un milione di richieste di rimozione di link pirata o che comunque violano i diritti di qualche detentore di diritti. Queste richieste, che gli americani chiamano DMCA takedown, sono aumentate con violenza nell’ultimo periodo. Forse si tratta di una sorta di “pubblicità indiretta” da parte delle associazioni dei copyright holder, dato che il motore di ricerca da un paio d’anni pubblica la lista di tutte queste richieste.

La settimana scorsa Google ha dovuto processare 7.8 milioni dei suoi risultati di ricerca, una cifra inaudita. Prima della pubblicazione dei risultati, infatti, Google ne rimuoveva qualche dozzina all’anno. Questa incredibile dedizione da parte dei difensori del copyright è un evidente frutto di qualche sorta di automazione da parte loro. Una richiesta ogni 8 millisecondi è impossibile per gli umani, non importa quanti impiegati siano impegnati in questo pedante compito di esame della Rete.

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Un effetto secondario è che questi cosiddetti “link pirata” non sono neppure esaminati da un essere umano prima di essere spediti al motore di ricerca, e una percentuale crescente non ha nulla a che fare con la pirateria, oppure è un vero e proprio attacco diretto a un concorrente o a un individuo scomodo da parte di case discografiche e major del cinema. Google non può che sbagliare ripetutamente sotto una tale pressione robotizzata di richieste.

Ma questo non è molto preoccupante per la RIAA, che vede come “una goccia nel mare” le DMCA takedown processate da Google - se per questo, a lui piacerebbe che si facessero sparire dal motore interi domini, tanto per velocizzare.

La caccia alla pirateria è la difesa di interessi che è giusto proteggere, ma si tratta di un’attività che non è priva di un costo tanto economico quanto sociale.

Via | TorrentFreak

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