Tumblr, un partner commerciale guarderà le foto a caccia di contenuti "brandizzati"

Tumblr a caccia delle nostre immagini: cerca brand, poi userà i dati raccolti a scopo commerciale. Non ci tormenterà con foto ma tratterà con le multinazionali modaiole.

tumblr-brand

Tumblr, esattamente come Twitter, ha sempre avuto qualche piccolo problema di monetizzazione. Il sentiero scelto oggi per affrontare la questione è un po’ particolare, certamente efficace, ma allo stesso tempo problematico: affidare a Ditto Labs, un’azienda controllata da Yahoo esattamente come Tumblr, il compito di esplorare tutte le foto sulla piattaforma per scoprire tutti i numeri della brandizzazione dei suoi utenti.

In poche parole, verranno passati a fil di pettine tutti i contenuti a caccia di magliette, cappellini, smartphone e qualsiasi altro contenuto appartenente a un brand, possibilmente una multinazionale le cui tasche sono capienti. Questo è esattamente il genere di dati che ti fanno riempire il bilancio a fine anno, se vengono sfruttati abilmente.

LEGGI ANCHE: Class action europea contro Facebook. Tema: privacy ovviamente

Ma è anche il tipo di comportamento che fa letteralmente uscire di testa gli utenti. Punto uno: c’è un algoritmo che guarda tutte le tue foto - che dobbiamo ammetterlo, sono assolutamente pubbliche - e passa tali foto a un gruppo di esperti per analizzarle, anche solo sotto forma di dati. Punto due, questo algoritmo riconosce quello che usiamo, amiamo, beviamo. E potrebbe in qualsisi momento rivolgerlo contro di noi con pubblicità mirata.

Tumblr ha tuttavia fatto sapere di non voler usare queste informazioni (relativamente) personali per monetizzare direttamente sugli utenti, ma solo come cartine tornasole. Potrà vendere ad esempio alla Coca Cola i dati tanto sulla preponderanza della famosa bibita nelle foto della giovanissima platea di Tumblr, quanto dati sull’arcirivale Pepsi.

LEGGI ANCHE: I Know Where Your Cat Lives, una foto del nostro gatto ci tradisce

Preoccupazione a parte, si tratta di uno sforzo da primato: nessuno prima d’ora aveva mai tentato di analizzare una simile massa di immagini, neppure Facebook che pur riconosce i volti. Il lavoro sarà difficoltoso: ogni giorno 130 milioni di foto vengono “uppate” su Tumblr.

Via | Mashable

  • shares
  • Mail