Plurk apre finalmente le proprie API al pubblico

Plurk Monsters Tra i concorrenti di Twitter, Plurk è sicuramente uno dei più simpatici: un po' perché consente l'inserimento di emoticon, un po' perché le discussioni su questo servizio di microblogging sono generalmente piuttosto "leggere" — soprattutto tra gli utenti italiani, che sovente si ritrovano in giro per la Penisola organizzando qualche incontro gioviale.

A prescindere dall'aspetto ludico, Plurk è comunque un servizio completo – che rispetto a Twitter consente l'upload delle immagini direttamente sui suoi server e che tra le altre cose aveva già introdotto in tempi non sospetti la possibilità di personalizzare il layout del proprio profilo – ma ha sofferto, riguardo al supporto di client esterni, l'indisponibilità delle API.

Benché le sue caratteristiche ne suggeriscano un uso prevalente via browser (ed esistessero già metodi per aggiornare lo stato da altre piattaforme e device) la notizia dell'uscita di API pubbliche potrebbe riportare in auge un servizio che ha avuto una diffusione diversa da Twitter per la difficoltà nell'integrazione con applicazioni per il desktop e simili. Ora che gli sviluppatori non hanno più alibi, chissà che Plurk non aumenti ulteriormente il numero dei suoi utenti.

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