Immagini satellitari ad alta risoluzione: ai via il progetto Worldview-3

Il nuovissimo satellite Worldview-3 è a un passo dal lancio. Ecco come cambierà il modo in cui utilizzeremo le immagini satellitari.

Le immagini satellitari che siamo abituati a visualizzare quando ci colleghiamo a Google Maps e Bing stanno per cambiare radicalmente, pronte a raggiungere una risoluzione senza precedenti che ci permetterà di arrivare a distinguere tombini e cassette delle lettere.

DigitalGlobe, la società che fornisce a Google e Bing le immagini per le proprie mappe, è a un passo dal lanciare in orbita un nuovo satellite, Worldview-3, sette anni dopo il lancio di Worldview-1. La camere installate sul satellite opereranno a circa 616 chilometri dalla superficie della Terra e saranno in grado di offrire una dettaglio mai visto prima per il pubblico.

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Immagini satellitari ad alta risoluzione: al via il progetto Worldview-3

Lo scopo principale di questa nuovo satellite è ovviamente legato alla sicurezza e non è un caso che per i primi sei mesi di attività le immagini saranno ad uso esclusivo delle agenzie governative.

Walter Scott, fondatore e CTO di DigitalGlobe, ha riassunto in poche parole l’importante di questo progetto:

Worldview-3 offrirà la più alta risoluzione possibile in commercio, più di ogni altro satellite già in orbita. Unendo questo potere con quello della nostra costellazione avremo modo di visitare più volte al giorno la stessa area e questo significa monitorare con precisione cosa sta succedendo lì e dare modo alla nostra difesa di prendere le decisioni sulla base dei fatti, e non sulla paura.

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Il lancio di Worldview-3 è fissato per le 20.30 ora italiana del 13 agosto e potrà essere seguito in diretta a questo indirizzo a partire da una ventina di minuti prima, dalle 20.10 in Italia.

Le prime immagini potranno essere vendute al pubblico dal marzo del prossimo anno, quindi prepariamoci non soltanto a un’ondata di alta definizione per le nostre visite virtuali da una parte all’altra del Mondo, ma anche a una valanga di polemiche collegate alla privacy: i volti resteranno oscurati come al solito, ma la promessa di un dettaglio così elevato rischierà di creare più di qualche scompiglio.


Via | Gizmodo

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