The Camp, la tre giorni siciliana di Google in gran segreto

Da Jovanotti a Lapo Elkann, da Arianna Huffington ai reali di Norvegia: cosa è stato e chi c'era a The Camp di Google?

The Camp è stato un campo estivo organizzato dal colosso Google e riservato a 300 tra amministratori delegati, finanziatori, cantanti, artisti e personalità in Sicilia, con base al Verdura Golf & Spa Resort a Sciacca, vicino Agrigento.

La riservatezza sugli ospiti, sui panel, sui contributi proposti durante The Camp, definita da Wired "una sorta di Davos estiva" (la città dove ha luogo il World Economic Forum) è stata assoluta, complice anche la totale assenza agostana di giornalisti pronti a raccogliere informazioni (ma si sa, il giornalismo con Google arriva sempre con qualche mese di ritardo), è stata assoluta.

Gli ospiti, 300 personalità tra attori, uomini d'affari, consiglieri di amministrazione, personalità dello spettacolo, etc, sono arrivati a Sciacca a bordo di un elicottero, che dall'Aeroporto di Punta Raisi a Palermo li ha portati nel sud della Sicilia. L’evento era strutturato come un vero e proprio campo estivo: scrive Wired che la mattina era riservata alle conversazioni e allo scambio di idee (tematiche ed argomenti non erano rigidamente fissati e si poteva spaziare tra scienza, tecnologia, affari, arti e cultura); dall’allungamento della vita umana alla progettazione delle città del futuro, la libertà degli ospiti di discutere e confrontarsi sarebbe stata massima. Nel pomeriggio ci si dedicava invece "all’esplorazione e al gioco": gli organizzatori hanno promosso attività come la vela, il flyboard, il quadski, il paddleboard, il golf e percorsi in bici verso la cittadina di Caltabellotta, invitando ed incentivando gli ospiti a visitare, oltre al resto, il Farm Cultural Park di Favara, un laboratorio-museo-fucina di artisti e idee. Gli eventi serali, concerti, degustazioni e feste varie, hanno chiuso le giornate dei partecipanti. Tre gli eventi organizzati la sera: lunedì la cena di gala al tempio di Hera a Selinunte dove si è esibito il cantante John Newman, martedì la cena al Planeta da produttori di vino siciliani, mentre mercoledì gli ospiti sono rimasti al Club Verdura.

"Durante la mattina c’erano conversazioni e scambio di idee. Non monologhi né temi ma era indicato in linea di massima che si sarebbe parlato di scienza, tecnologia, affari, arti e cultura"

ha spiegato il web strategist Tony Siino al Corriere della Sera. Le tematiche sono state dunque di respiro globale, contenute in conversazioni informali tra i partecipanti, che hanno compreso anche visioni d'insieme come le città del futuro, la sinergia tra tecnologia e salute, il rapporto tra l’arte, lo spettacolo e la rete.

Chi c'era?

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Le foto dei jet privati dei milionari giunti in sicilia scattate e pubblicate su Rosalio sono già un must: tra le varie personalità presenti c'erano gli amministratori delegati di Google (ovviamente) e di altri grandi colossi della rete com eBay, Snapchat, Uber, motivo per cui da qualche parte (ad esempio nel telegiornale RT Russia che proponiamo nel video in testa al post) l'evento è stato tacciato di essere una sorta di club d'elite di cannibali del web, un vero e proprio Bilderberg 2.0.

Sarà, ma al Bilderberg non partecipano certo personalità come Alicia Keys e Jovanotti, tantomeno gli attori Jared Leto ed Eva Longoria o l'ex calciatore David Beckham. E poi finanzieri, giornalisti (Arianna Huffington dell'Huffington Post, Shane Smith di Vice e Scott Dadich, direttore di Wired Us su tutti), il Nobel per l'Economia Muhammad Yunus e il rampollo di casa Agnelli Lapo Elkann. A fare da "facilitatori" invece Google ha chiamato a raccolta sette consulenti: il giornalista Lionel Barber del Financial Times, l'ad di Santander UK Ana Botin, il presidente della Fiat John Elkann, Ari Emanuel (William Morris Endeavor), Mala Gaonkar (Lone Pine Capital), Anshu Jain (Deutsche Bank) e Patrick Whitesell (WME/IMG).

Insomma, una platea di personalità di rilievo internazionale che hanno tenuto uno stretto riserbo su The Camp (a parte qualche casto tweet, assolutamente non-spoiler, come nel caso dello skater Tony Hawke), per il quale non erano previsti accrediti di alcun tipo, cosa che curiosamente ha scoraggiato le redazioni ad inviare giornalisti e blogger sul posto per "carpire" qualcosa di più.

Foto | Rosalio.it

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