Line e KakaoTalk bloccati in Cina per combattere il terrorismo

Line e KakaoTalk sono stati bloccati in Cina: il motivo pare che sia combattere il terrorismo

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La notizia è recente, e per fortuna non riguarda l'Italia ma la Cina: le autorità hanno deciso di bloccare sia KakaoTalk sia Line - come riporta Reuters -, e non senza un piano ben specifico. A confermare tutto, infatti, è stato il Ministro della Scienza, IT e Futuro della Corea del Sud: pare che l'obiettivo sia quello di combattere il terrorismo e che questo provvedimento sia soltanto il primo di una lunga serie (anche se l'operazione dovrebbe essere limitata soltanto ad alcune piattaforme: sono state bloccate anche Didi, Talk Box e Vower, applicazioni che potreste anche non conoscere, essendo minori nel panorama dell'Instant Messaging).

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Il blocco è stato confermato sia dalla Kakao Corporation sia dalla Naver Corps, società che - come ben sapete - gestisce Line: entrambe non hanno voluto commentare la notizia, ma cambia poco, essendo chiaro il motivo per cui non l'hanno fatto ed è normale, tra l'altro, che in certe situazioni intervenire direttamente potrebbe peggiorare la situazione.

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Le fonti, comunque, parlano di un contatto fra la Cina e la Corea del Sud: il governo cinese avrebbe informato le organizzazioni sudcoreane che diversi gruppi terroristici stavano iniziando ad avere come punto di riferimento diverse piattaforme di Instant Messaging, e tra queste spiccano proprio le cinque già citate. La vicenda, però, non è chiara: vista la censura 2.0 di cui vi abbiamo parlato, non è azzardato credere che tutto dipenda da ragioni politiche, e precisamente dalle pretese di democrazia emerse recentemente a Honk Kong.

Non appena sapremo altro, vi aggiorneremo tempestivamente.

Via | The Next Web | Reuters

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