MongoDB, il CEO Max Schireson lascia la carica per fare il papà

Max Schireson continuerà a lavorare a tempo pieno in modo "normale" e non più "folle".

max-schireson

Con un post intitolato "Why I am leaving the best job I ever had" ("Perché lascio il miglior lavoro che abbia mai avuto"), Max Schireson ha fatto sapere che non sarà più il CEO di MongoDB, startup di successo dedicata al campo dei database.

I CEO, si sa, vanno e vengono, ma leggendo il post in questione è possibile capire che la motivazione è più unica che rara:

"Come CEO uomo, mi è stato chiesto che auto guidi e che musica mi piaccia, ma mai come faccia a bilanciare le esigenze di essere sia un padre che un CEO. [...]

Ho 3 splendidi ragazzi a casa, di 14, 12 e 9 anni, e amo passare tempo con loro: sciando, cucinando, giocando a backgammon, nuotando, guardando film o partite dei Warriors o dei Giants, parlando o facendo qualsiasi altra cosa."

Leggi anche: eBay è l’azienda tech con più donne tra i dipendenti

Se non lo avete ancora capito, Schireson lascerà per fare il padre, smettendo di "approfittare della pazienza di sua moglie" ed essendo consapevole di ciò che questo può significare nel mondo del lavoro d'oggi:

"Mi rendo conto che scrivendo questo potrei squalificarmi da altri ruoli di CEO in futuro. Mi costerà decine di milioni di dollari un giorno? Forse. La vita è fatta di scelta. In questo momento, scelgo di passare più tempo con la mia famiglia, confidente di poter avere una vita lavorativa significativa e remunerativa. All'inizio, sembrava una scelta difficile, ma più tempo ho passato a pensarla più sono diventato certo che sia la scelta giusta."

Entro un mese, Schireson passerà il testimone a Dev Ittycheria, rimanendo vice-presidente della società e continuando comunque a lavorare a tempo pieno: un "tempo pieno normale" però, invece di un "tempo pieno folle".

Leggi anche: Marissa Mayer: “La vita delle donne è migliorata nel settore tech”

Quello del CEO di MondoDB è sicuramente una situazione limite, visto che MongoDB opera a New York mentre la sua famiglia si trova in California, ma una scelta del genere deve sicuramente far riflettere sulla cultura del lavoro che esiste al giorno d'oggi, in base alla quale soprattutto in alcune posizioni le persone sono costrette a rinunciare o quasi alla loro vita personale.

Via | Qz.com

  • shares
  • Mail