Si diffonde il reato di furto di avatar


La rete cambia, cambiano le abitudini dei suoi frequentatori e cambiano anche i reati informatici ad esse legati. Uno di questi è diventato un caso, per via della frequenza con cui viene commesso e per le reazioni delle sue vittime.

Si tratta del furto di avatar di giochi di ruolo online e in particolare di avatar di RuneScape, un MMORPG fantasy fra i più popolari al mondo.

Un giovane inglese di 23 anni ha usato una raffinata tecnica di phishing per impadronirsi delle identità virtuali (e di tutti i beni e gli effetti personali virtuali ad esse legati: armi, equipaggiamento, oro) di svariati giocatori, su scala internazionale.

Molti dei beni che appartengono a un profilo di un gioco del genere possono essere stati acquistati in cambio di valuta reale o acquisiti con l'esperienza di ore ed ore di missioni e possono essere rivenduti. Gli sviluppatori di RuneScape sconsigliano caldamente l'acquisto di equipaggiamenti dalla provenienza incerta.

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