Virgin Media è il primo provider a monitorare i pacchetti


Ancora brutte notizie per i tanti utenti del file sharing e del peer-to-peer. E, questa volta, con tutto il rispetto per i fan di Mininova (che si è appena completamente "legalizzata") la notizia è davvero una di quelle che può presagire un cambiamento epocale.

Virgin Media, provider internet britannico, ha annunciato che comincerà ad effettuare ispezioni approfondite ai pacchetti scambiati tramite la banda da essa fornita, in modo da monitorare il tipo e la quantità di file sharing effettuato dai suoi clienti. Il suo scopo è rendersi conto di quanto incida sulla banda disponibile l'attività di scambio di contenuti digitali illegali.

Il sistema adottato si chiama CView, è una soluzione commerciale prodotta dalla Detica (dunque non è una tecnologia proprietaria di Virgin, e può essere comprata anche da altri provider). Virgin rassicura i suoi clienti sostenendo che CView effettua i suoi controlli in maniera del tutto anonima, ma il disagio degli inglesi comincia a farsi sentire.

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