Diritto all'oblio, Google a Roma il 10 settembre

Google terrà un incontro pubblico a Roma il 10 settembre per discutere del diritto all'oblio

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In questi ultimi mesi non si fa altro che parlare di diritto all'oblio, argomento che avrà senz'altro delle ripercussioni a livello giuridico sui vari ordinamenti nazionali e che rivoluzionerà sicuramente l'approccio di Google, Microsoft, Yahoo e tutto il resto delle aziende coinvolte nel mondo dei motori di ricerca. Ecco perché ci pare interessante segnalarvi un incontro pubblico che Google terrà a Roma il 10 settembre, affrontando la questione con un team di ben dieci esperti, vale a dire il gruppo che il colosso di Mountain View ha formato dopo che la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha dato il via al riconoscimento del diritto all'oblio degli utenti.

Chiara, La Stampa a tal proposito:

"Terrà un incontro pubblico a Roma il prossimo 10 settembre il comitato di esperti nominato da Google dopo la sentenza della Corte di Giustizia Ue che ha riconosciuto il diritto all’oblio degli utenti. Il comitato sta raccogliendo 'testimonianze e opinioni pubbliche sui problemi emersi dopo la sentenza0 che potranno essere ammesse agli incontri europei. Oltre a Roma, infatti, si terranno tra settembre e dicembre a Madrid, Parigi, Varsavia, Berlino, Londra e Bruxelles".

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Google ha già predisposto un form per consentire a chi lo volesse di eliminare i propri dati dal motore di ricerca: non tutti, ovviamente, potranno avvalersi di tale diritto, visto che i requisiti sono piuttosto stringenti, e questo vale non soltanto per il colosso delle ricerche ma anche per Microsoft, senz'altro meno preoccupata, visto che Bing non è certo un motore affermato.

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Il dibattito sul diritto all'oblio


L'incontro pubblico non sarà unidirezionale

, nel senso che coloro che vorranno presentare la propria testimonianza potranno inviare una domanda fino all'11 agosto, attraverso un modulo online; a rispondere saranno, tra gli altri, il fondatore di Wikipedia, Jimmy Wales; Luciano Floridi, professore di etica dell’informazione a Oxford, e il non meno importante Sylvie Kauffman, direttore editoriale del noto Le Monde.

Al momento Google ha ricevuto 90mila richieste di link di rimozione e ne ha approvate soltanto la metà: l'obiettivo, insomma, è quello di arrivare a una soluzione concreta con il parere di più persone e non solo del comitato. Noi, ovviamente, saremo qui ad aggiornarvi.

Via | La Stampa

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