La Russia mette Apple e SAP sotto esame: spiano per gli USA?

Putin e il suo governo si muovono erraticamente, sentendosi costantemente minacciati dall'esterno. L'ultima mossa è di mettere sotto inchiesta Apple e SAP per supposte attività di support allo spionaggio statunitense.

Putin Meets With Merkel In Berlin

C’è qualche sorta di corto circuito nella mentalità politica del governo russo, che sta portando tanto l’esecutivo quanto la stampa di questo paese a sentirsi costantemente minacciati, circondati e presi di mira. Forse le attività criminali della NSA rivelate da Edward Snowden hanno condizionato l’impressione del mondo sulla sicurezza delle telecomunicazioni, ma i Russi stanno decisamente dimostrando un livello di ansia superiore alla media.

Prova ne sia la richiesta del governo russo diretta ad Apple e SAP di consegnare il loro codice sorgente, in modo da poterlo controllare a caccia di backdoor e altri tool per lo spionaggio installati da o per l’uso delle spie americane.

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Non sorprende che Putin e i suoi non mollino l’osso del caso Snowden e trovino delle scuse per riportarlo agli onori della cronaca. Il mondo è ancora furente e sconvolto perchè i ribelli foraggiati e fomentati dalla Russia si sono resi responsabili dell’eccidio del volo malese MH 17. Europa e USA discutono sulle eventuali sanzioni da comminare per il ruolo giocato da Mosca durante questa guerra civile. Il problema delle intercettazioni dei dati da parte degli Stati Uniti è un problema grave e reale, ma le azioni contro Apple e SAP sono una ovvia strumentalizzazione.

Non si tratta ancora di un ordine o di un ultimatum, ma solo di una proposta da parte del ministri delle comunicazione Nikolai Nikoforov, che ha incontrato la scorsa settimana sia il manager generale di Apple per la Russia Peter Nielsen e l’equivalente di SAP, Vyacheslav Orekhov.

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La richiesta è stata educata, cortese e ovviamente ricca di riferimenti alla protezione della privacy di privati e aziende. Ovviamente, nel caso in cui il governo mettesse mano a questi dati coperti da segreto industriale, sarebbero loro ad avere “le chiavi” dei software delle corporation americane, che si vedrebbero inoltre private del controllo dei propri prodotti software, che non sono pensati per agire in un’ottica open source. Lo stesso modello di business di Apple e SAP si basa sul closed source e sulla sua difesa.

Apple e SAP hanno declinato di rispondere o commentare questo gentile “invito”. Personalmente ritengo che se la Russia vuole poter vedere il codice sorgente dei prodotti che usa, specie nell’ambito della sicurezza nazionale, allora farebbe meglio a passare a Linux e all’open source in generale.

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