USA, ricercato su Facebook: “non mi prenderete mai”. Arrestato subito dopo

Ecco un altro criminale che ha capito troppo tardi come funzionano i social network e cosa è meglio non dire pubblicamente su Facebook.

Roger Ray Ireland

Nuovo caso di arresto, in arrivo ancora una volta dagli Stati Uniti, in cui i social network si sono rivelati fondamentali per assicurare un criminale alla giustizia, specie quando il criminale in questione non brilla per furbizia.

Sempre più spesso i dipartimenti di polizia si affidano ai social network per avere un contatto diretto coi cittadini e chiedere aiuto e supporto per le operazioni più disparate. E’ il caso del dipartimento di polizia della contea di Anne Arundel, nel Maryland, che ogni mercoledì pubblica su Facebook la foto di un ricercato e chiede agli utenti di taggare amici e familiari del sospetto così da generare più segnalazioni possibili.

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Il protagonista di mercoledì è stato il 28enne Roger Ray Ireland, di Baltimora, ricercato per aver violato le condizioni della libertà vigilata. A intervenire nella discussione su Facebook è stato proprio il diretto interessato, che ha pensato bene di sbeffeggiare gli agenti di polizia con messaggi del tipo “non mi prenderete mai, non potete prendermi” e insulti di vario genere.

L’epic fail è servito e a finire sbeffeggiato sulla pagina Facebook del dipartimento è stato proprio lui, una manciata di ore dopo. Dopo quei messaggi sono arrivate valanghe di segnalazioni da parte di amici e conoscenti del giovane che hanno permesso in poche ore di rintracciarlo e assicurarlo alla giustizia.

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Ora l’intera vicenda è ben documentata sulla pagina del dipartimento di Anne Arundel, con tanto di foto segnaletica dello sventurato criminale, dei commenti postati dallo stesso e della foto che conferma il suo arresto. Siamo certi che dopo questa disavventura, Roger Ray Ireland ha finalmente capito il vero potere dei social network.

Via | DT

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