Ban Google Adsense, ecco cosa fare dopo e come essere riammessi

Ecco cosa fare dopo essere stati bannati da Google Adsense

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Se siete stati bannati da Google Adsense, non è detto che dobbiate per forza rinunciare al vostro sogno di monetizzare con un blog, anche perché i siti con un target ben definito (di nicchia, come abbiamo detto spesso) e con dei grandi numeri possono anche vivere senza il programma di Google e ricorrere ad altre concessionarie pubblicitarie.

Cosa fare dopo essere bannati da Adsense: torniamo al nocciolo della questione; anzitutto, vi toccherà dare un'occhiata a tutto il layout del blog, e cioè controllare che il sito sia facilmente navigabile (requisito indispensabilie per Google); in secondo luogo, dovrete prestare attenzione ai contenuti: eliminate tutti quelli che non possono essere visti da ragazzini - e che quindi Google classifica come per soli adulti - e tutti quelli che non rispettano i requisiti dell'azienda. Insomma, fate pulizia.

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Dopodiché, dovrete rileggere l'email che vi è arrivata: Google, infatti, prima di bannare invia un messaggio con cui avverte che bisogna risolvere certi problemi in 72 ore; se li risolvete, restate nel circuito - e le possibilità sono tutt'altro che basse -; se non li risolvete, invece, siete ovviamente fuori.

Un caso particolare: i click palesemente ingannevoli


Qualora doveste essere bannati, dovrete risolvere sempre quei problemi e contattare l'assistenza tramite l'apposito form; unica eccezione - ma non ne abbiamo la certezza, fortunatamente - è l'esclusione per click ingannevoli: se siete stati fatti fuori da Google Adsense per questo motivo, pare proprio che non ci sia più nulla da fare (ma ci piacerebbe senz'altro sentire di esperienze opposte).

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