Rocco Siffredi: i siti per adulti hanno rovinato i giovani

Il materiale per adulti su Internet aumenta la solitudine delle persone: lo dice Rocco Siffredi.

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Uno come Rocco Siffredi non ha bisogno di presentazioni: dal mondo dei film per adulti, la sua fama si è estesa anche a chi non è espertissimo di questo tipo d'intrattenimento, anche grazie alla schiettezza e alla simpatia che da sempre contraddistingue l'attore, protagonista anche di diverse pubblicità viste in televisione.

Fa un po' strano che sia proprio Siffredi a prendersela ai microfoni di Micromega coi siti vietati ai minori:

"Bisognerebbe non abusarne, non farsi trascinare vertiginosamente in un mondo parallelo in cui si crede di poter fare tutto quello che facciamo noi attori, che quello non è il sesso che si fa a casa. Noi facciamo un sesso che dovrebbe servire a creare empatia nella coppia, qualcosa del tipo: «C***o, che figata, facciamolo anche noi». Ma non per imitazione."

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Un materiale per adulti troppo reperibile sul web, tramite i famosissimi portali che lo popolano, porterebbe secondo Siffredi al paradosso della solitudine e alla mancanza di desiderio, influenzando negativamente tutte le persone nella loro sfera più intima:

"La gente non sa più a cosa appigliarsi per motivarsi sessualmente. In tutto ciò, la solitudine è sempre più forte, perché quando giri e rigiri l’asticella, la persona che hai al fianco finisci per non vederla più. [...]

La maggior parte degli uomini, oggi, fa così. Vanno su internet, guardano le cose più strane, poi con la fidanzata fanno finta che tutto vada bene, mentre magari devono massacrarsi il cervello [...] per fare finta di essere ancora eccitati da lei.

Per questo ci vorrebbe una sorta di reset. Guardare la vita che è fuori, guardare il cielo, e guardare una donna per come è fatta, per come siamo fatti tutti, e dire: «C***o, ricominciamo daccapo, resettiamo il cervello e torniamo a cercare cose normali, cose di tutti i giorni»."

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A soffrire la situazione sarebbero maggiormente i giovani, cresciuti con un certo tipo di materiale a propria disposizione 24 ore su 24, contrariamente alle generazioni passate:

"La nuova generazione non è più frustrata (come lo era la nostra), anzi, ma è cresciuta con un insegnamento completamente errato. Perché la pornografia non può prendere il posto della sessualità. Oggi la sessualità andrebbe spiegata un po’ prima.

È inutile fare gli ipocriti e dire: «No, figurati, mia figlia ha soltanto tredici anni». Perché tua figlia, sicuramente – anche solo per non fare quella che è diversa in classe – guarda anche lei i film su Internet."

Come direbbero i più romantici dunque, bisognerebbe pensare a fare l'amore e basta, invece di assuefarsi a quello che Internet ci propone anche da questo punto di vista. Un fenomeno da non sottovalutare, visto il giro d'affari generato dai siti per adulti e da chi inevitabilmente, vista la mole di traffico, li frequenta.

Altrettanto importante è il dibattito sulla possibile limitazione dei contenuti per adulti, alla mercé di qualunque persona si affacci su Internet anche senza lo scopo di visualizzarlo. Il limite tra censura e libertà è, come sempre, un filo sottile, ma da questo punto di vista è evidente che l'educazione delle persone debba passare da altri canali, e non da un sito qualunque di tipo VM 18.

Via | Huffingtonpost.it

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