Posti foto sexy su Facebook e Instagram? "Non sembri intelligente"

Un po' è invidia, un po' preoccupazione di essere messe in ombra da chi è più spigliata, ma le ragazze istintivamente giudicano più competente una coetanea che non posta "foto sexy" sul proprio profilo. Giudicare il prossimo, insomma, non passa mai di moda.

selfie

Secondo una recente ricerca della professoressa Eileen Zurbriggen dell’Università della California pare indicare che le ragazze tendono a ritenere meno competenti e meno desiderabili come amiche le proprie coetanee che postano foto provocanti. Non solo: sarebbero anche meno sexy.

L’oggetto dello studio sono le ragazze tra i 13 e i 25 anni, una ampia gamma di età, tra adolescenza e l’inizio dell’età adulta. Poste di fronte ai profili fabbricati ad-hoc di una ventenne fittizia, le ragazze si sono rivelate alquanto spietate. La “studentessa qualsiasi” è stata chiamata Amanda Johnson, ma non esiste davvero: i suoi due profili di Facebook sono stati studiati a tavolino per essere quasi completamente uguali, salvo la foto di profilo. In un caso, la Johnson indossava un vestitino rosso con gli spacchi vertiginosi e una giarrettiera ben in vista. Nell’altro, jeans e maglietta, con tanto di sciarpa attorno al collo a coprire il petto.

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A 118 giovani è stato chiesto di compilare una pagella su uno dei due profili, valutando competenza, apparente cordialità e pura attrattiva. In tutte e tre categorie “Amanda sexy” è risultata meno apprezzata.

L’assistente della professoressa Zurbriggen, la dottoressa Elizabeth Daniels, ha però voluto puntualizzare: la completa assenza di foto provocanti può causare una diminuzione di occasioni di socialità, come ad esempio l’attenzione di possibili partner (di qualsiasi orientamento sessuale, badate bene). Il risultato è abbastanza triste: a fare qualsiasi cosa si sbaglia, ed essere giovani è sempre difficile - e non sono solo gli adulti a giudicare dalle apparenze.

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Onestamente detto, è facile dedurre che le persone che si mettono a deprecare i selfie degli altri con borbottii da vecchia comare siano poi le stesse che nelle giuste condizioni quel selfie sono pronte a scattarlo e pubblicarlo. Perché se in una foto - miracolo dell’autostima - ci si vede belli, allora è normale che scatti l’istinto di pavoneggiarsi. Fa bene, è terapeutico, ma a quanto pare urta gli altri.

Inutile condannare in continuazione le vanesie: sarebbe più opportuno decidere se far scattare un po’ di sana invidia nelle altre non sia quello di cui si ha bisogno per migliorare il proprio rapporto con se stesse.

Foto | CC Flickr
Via | HuffPo

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