Il Garante della Privacy dà a Google 18 mesi per cambiare la policy di gestione dei dati

Google dovrà presentare entro fine settembre un piano per cambiare la policy di gestione dei dati.

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Il Garante della Privacy italiano ha concesso a Google 18 mesi, per cambiare il modo in cui tratta i dati dei propri utenti. È la decisione maturata in seguito a un approfondimento effettuato dal Garante nel corso degli ultimi mesi, dopo la decisione dell'azienda di Mountain View di consolidare le policy in vigore in vari territori in una sola.

Le nuove regole includevano naturalmente anche i servizi di YouTube, Gmail e Google+, senza la possibilità per gli utenti di negare il loro consenso al cambiamento: secondo il Garante, il modo in cui Google ha gestito l'operazione è stato inadeguato, nonostante non siano state in realtà riscontrate violazioni alla legge sulla privacy.

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In particolare, Google non potrà usare i dati degli utenti a scopi di profilazione, senza che essi abbiano espresso il loro consenso preventivamente. La nuova policy avrebbe inoltre dovuto indicare in modo chiaro che le operazioni di manipolazione dei dati sarebbero avvenute a fini commerciali. Le richieste di cancellazione degli account da parte degli utenti dovranno inoltre essere soddisfatte da Google nel giro di due mesi.

La reazione da parte di Google è arrivata immediatamente, per bocca di un portavoce secondo il quale la società ha sempre collaborato con il Garante e intenderà continuare a farlo:per il momento, in quel di Mountain View il programma sarà quello di studiare con attenzione la decisione dell'autorità, esprimendo poi successivamente le proprie intenzioni per esaudire le richieste.

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Dovrà farlo a ogni modo entro la fine di settembre, limite posto dal Garante per ricevere da Google un programma dei passi che l'azienda intenderà intraprendere per accogliere completamente le richieste.

Via | Reuters.com

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