Personalità del mondo dell'informatica: Stephen Elop, è lui il responsabile della rovina di Nokia?

È piuttosto facile incolpare Stephen Elop della sventura di quello che era il più grande e famoso produttore di telefoni cellulari del mondo. Oggi Nokia è una costola di Microsoft, ed Elop è sempre lì con un ruolo manageriale.


È davvero facile dare addosso a Stephen Elop, ex CEO Nokia ed oggi vice-presidente con il portafoglio di device e servizi di Microsoft. Questo dipende anche dal fatto che Elop ce ne mette del suo.

Ad esempio, ritengo che sia stato davvero di pessimo gusto iniziare una gigantesca mail interna per annunciare il taglio di 12.500 posti di lavoro alla sua ex-azienda Nokia, oggi solo una costola di Microsoft, con una scanzonato “Hello there”. Qualcuno potrebbe definirla una sorta di tortura psicologica, se su quasi settemila battute hai la buona grazia di dire che stai mandando a casa migliaia di persone a tre quarti del penoso papiro.

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Ed Elop nel frattempo se ne sta al sicuro, protetto da un fenomenale paracadute dorato, dopo aver condotto allo sfascio Nokia. Sotto al suo dominio l’azienda finlandese, un tempo regina del mercato mobile, si è trasformata in un relitto fiammeggiante. Se contiamo i 12.500 licenziamenti imminenti, da quando Elop è stato nominato alla guida del brand nel 2010 sono state mandate via più di 50.000 persone, in totale.

Oggi Microsoft, desiderosa di andare avanti e superare l’era Ballmer, ha deciso per l’eliminazione di qualsiasi telefono che non sia Windows Phone. Nokia è stato il primo e più grande marchio ad affidarsi a questo sistema operativo nella buona e cattiva sorte, una decisione presa fondamentalmente da Elop, che portato il brand alle condizioni in cui è adesso - e se non la decisione di per se stessa, allora la maniera con cui è stata attuata.

Elop sarebbe potuto diventare CEO di Microsoft?



A giudicare dal suo curriculum, abbiamo un po’ di difficoltà a visualizzare Stephen Elop come direttore esecutivo di Microsoft. Eppure è stato nella lista dei papabili. Come mai?

Una delle fondamentali ragioni è che lui, da CEO di uno dei più grandi alleati di Microsoft, Nokia, si è messo da solo in quella lista. Da tutto quello che gli insider e la stampa specializzata ci dicono è un bravo leader, molto dedicato alla missione aziendale. È politicamente molto sveglio e tutti lo ritengono un “nice guy” educato e raffinato. La sua attuale posizione dice parecchio su quanto Elop sia capace ...di restare a galla.

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Inoltre, cosa ancora più significativa, Elop ha dimostrato di avere un certo coraggio perché è forse l’unico tra i candidati ad essersi volontariamente offerto a prendere il posto di Ballmer.

La risposta alla domanda posta all’inizio del paragrafo, però, è piuttosto facile. Secondo quanto è stato riportato da Bloomberg qualche mese fa il piano proposto da Elop per superare la crisi di Microsoft sarebbe stato cancellare Bing e vendere Xbox, affidandosi unicamente a Office per attingere a tutto il denaro possibile da questo business lucrativo e ancora imponente.

Inutile dire che il consiglio di amministrazione della corporation di Redmond deve aver sentito degli echi spaventosi della decisione di Elop del 2010, quella in cui ha votato completamente Nokia a Windows Phone. Questa volta, però, gli azionisti di maggioranza di Microsoft si sono trovati dalla parte sbagliata della barricata. E hanno optato per nominare Satya Nadella, guardacaso.

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