Stephen Fry ha paura che Twitter possa finire in mano ai PR


L'intervento dell'attore Stephen Fry alla "140 Characters Conference" di Londra, evento internazionale dedicato al microblogging, è stato certamente dei più significativi. E soprattutto perché è venuto da un attore, per quanto Fry sia da sempre anche un comunicatore straordinario e per di più in forma scritta (ha diversi libri all'attivo e una rubrica sul Guardian), oltre che un interprete di film e serie tv.


"Esiste un potere di Twitter. Non possiamo più negarlo. [...] Un anno fa quasi nessuno aveva mai sentito parlare di Twitter, ma le cose si stanno muovendo in fretta oggi. Prima dicevano: Twitter è una delle più banali perdite di tempo. Ora dicono: la nostra strategia su Twitter è.... [...] E' molto strano quando le persone pensano di essere più intelligenti quando dicono di parlare non come persone ma come professionisti. Sapete che vi dico? Conosco un sacco di dirigenti di grandi aziende che tweettano perlopiù di quello che gli piace e di quello che li convince. Sono finalmente degli esseri umani."

Il discorso di Fry è davvero molto interessante, e potete trovarlo per intero (in inglese) a questa pagina. In Italia siamo ancora molto lontani dal poter provare timori simili a quelli esposti da Stephen ma, siccome in quanto a malcostumi non siamo secondi a nessuno, sono sicuro che appena se ne presenterà l'occasione questo discorso diventerà più attuale che mai.

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