Dopo l'Ucraina, la Malaysia Airlines sorvola la Siria...

I servizi offerti da FlightTracker24, PlaneFinder e simili sono gli strumenti perfetti per capire cosa succede sui cieli di tutto il Mondo e come decidono di comportarsi le compagnie aeree.

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Aggiornamento 22 luglio 2014 - le conseguenze della tragedia del volo MH17 della Malaysia Airlines continuano a farsi sentire sulla scelta delle rotte che le varie compagnie aeree, ormai ben lontane dallo spazio aereo ucraino, decidono per i propri voli in partenza e in arrivo dall’Asia per l’Europa.

Esclusa l’Ucraina, le compagnie aeree si trovano costrette a soluzioni alternative, tenendo in considerazione tutte le altre zone problematiche del Medio-Oriente, dalla Siria all’Afghanistan passando per Israele e la striscia di Gaza. In molti casi si riesce ad evitare di sorvolare queste zone di guerra allungando di poco rispetto alla strada più breve, ma in alcuni casi le aziende si trovano davanti a una dura scelta.

FlighRadar24, molto attivo anche su Twitter, segnala come alcuni voli continuino a passare in aree considerate a rischio. La stessa Malaysia Airlines il 20 luglio ha fatto sorvolare al suo MH4, diretto da Kuala Lumpur a Londra, sopra i cieli della Siria.


Il portale ha poi precisato che si è trattato di un caso isolato e basta controllare lo storico per rendersene conto: ieri e nei giorni precedenti quello stesso volo, lo vedete nello screenshot qui sotto, si è ben guardato dal sorvolare la Siria.

Il problema, al di là dei voli della Malaysia Airlines, continua a essere reale. Al momento sono diversi i voli in passaggio nello spazio aereo di Paesi considerati a rischio. La Middle East Airlines sorvola la Siria più e più volte al giorno. Il confine russo-ucraino, invece, continua a rimanere deserto e anche i voli diretti in Crimea fanno il giro largo arrivano a Mosca, per fare un esempio, sani e salvi anche se in ritardo rispetto a quanto impiegherebbero passando in quella zona calda.

MH4   Malaysia Airlines   Flight history   Flightradar24

La rotta in tempo reale. Perché ha sorvolato l'Ucraina?

Il traffico aereo prima e dopo la tragedia del volo MH17

E’ di fronte a tragedie come quella di ieri, il volo MH17 della Malaysia Airlines abbattuto al confine tra Russia e Ucraina, che i cittadini scelgono di affidarsi ai tanti siti che permettono di seguire e monitorare il traffico aereo, da un lato per avere un’idea della situazione in seguito a un incidente come quello di ieri, dall’altro per capire quali tragitti hanno in programma di compiere i voli sui quali ci stiamo imbarcando.

All’affidabile e utilizzatissimo FlightTracker24, si affiancano servizi simili altrettanto validi: PlaneFinder offre una panoramica mondiale - nell’immagine qui sotto potete notare come lo spazio aereo dell’Ucraina sia quasi deserto - o FlightAware, che al contrario degli altri non fornisce una panoramica globale, ma vi permette di eseguire delle ricerche del numero di volo e per compagnia aerea.

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Questi strumenti ci permettono di notare come alcuni tra i Paesi in conflitto, o quelli costantemente in stato d’allerta come la Corea Del Nord, vengano del tutto esclusi dal traffico aereo ad eccezione dei pochi voli interni operati dalle compagnie nazionali. Strumenti come quelli offerti da FlightTracker24 o PlaneFinder forniscono un quadro estremamente chiaro della situazione: lo spazio aereo della Corea del Nord è deserto, così come lo è quello della Crimea o della striscia di Gaza, al pari di quanto accaduto in passato con l’Iraq e Afghanistan.

Il traffico aereo prima e dopo la tragedia del volo MH17

Lo storico di questi servizi ci mostra chiaramente come lo compagnie aeree scelgano o abbiano scelto in passato rotte alternative pur di non far sorvolare ai propri aerei quelle zone calde. Oggi, in seguito alla tragedia di ieri, lo spazio aereo dell’Ucraina è deserto, ma è ben vedere lo è stato anche nei giorni e nelle settimane scorse, con qualche eccezione a partire proprio dai voli della Malaysia Airlines da Amsterdam a Khuala Lumpur.

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Nonostante il confine tra Russia e Ucraina sia da tempo a tutti gli effetti una zona di guerra, la compagnia malese non ha mai modificato la traiettoria di quel volo. Lo storico del volo MH17 parla chiaro (trovate gli screenshot in galleria): almeno dal 15 maggio scorso - i dati che abbiamo non ci permettono di andare oltre - ha sempre sorvolato l’area in cui ieri è stato abbattuto.

I dati in tempo reale non lasciano spazio all’immaginazione. Ad oggi si contano sulla punta delle dita i velivoli che stanno sorvolando l’Ucraina, mentre i cieli dell’area direttamente coinvolta nel conflitto sono pressoché deserti. Quello che ci si chiede è proprio questo: perchè, pur sapendo che si trattava di una zona di guerra, le compagnie aeree hanno continuato a permettere ai propri aerei di sorvolarla?

Da un lato c’era la sicurezza che i maggiori rischi di abbattimento di aerei si hanno in fase di decollo e atterraggio, quando i velivoli si trovano a poche centinaia di metri dal suolo. Il volo MH17 era partito da Amsterdam e avrebbe raggiunto Kuala Lumpur, in Malesia, quindi al momento dell’incidente si trovava a oltre 10 mila metri d’altezza.

Aereo malese MH17 abbattuto da un missile in Ucraina

A questa sicurezza, però, si contrappone l’impossibilità di sapere che tipo di armi si trovano in una determinata area e che portata hanno. Un particolare di fondamentale importanza, evidentemente sottovalutato in questo caso, costato la vita a quasi 300 persone.

Occorre precisare che pur trattandosi di una zona di guerra, nessuno aveva imposto il divieto di sorvolarla. Quel divieto è scattato soltanto ieri, subito dopo la tragedia. La scelta finale, quindi, era una responsabilità delle singole compagnie aeree. Per volare da Amsterdam a Khuala Lumpur, la rotta scelta dalla Malaysia Airlines era senza dubbio la più breve e, di conseguenza, anche la più economica. Il rischio, è evidente, c’era. Saranno le indagini, in corso su più fronti, a far emergere la verità e attribuire le giuste responsabilità.

La tragedia del volo MH17 della Malaysia Airlines

Davanti a tragedie come quella del volo emerge la vera potenza dei social network, con Twitter in prima linea, strumento perfetto per breaking news e aggiornamenti in tempo reale molto più della concorrenza, da Facebook a Google+.

Ancora prima dei quotidiani online o dei canali più classici, le agenzie di stampa si sono affidate a Twitter per dare tempestivamente la notizia dell’incidente, poi ripresa e dettagliata un po’ ovunque. Le prime immagini sono arrivate via tweet e sempre a Twitter sono state affidate le comunicazioni ufficiali, da quelle della Malaysia Airlines, direttamente coinvolta nella tragedia, a quella del primo ministro malese, Mohd Najib Tun Razak.


I corrispondenti delle varie testate giornalistiche si affidano a Twitter per aggiornare gli utenti su cosa sta succedendo in loco e persino la Casa Bianca ha affidato ad alcuni cinguettii le parole di Barack Obama su questa tragedia che, nel 2014, sembra impossibile da accettare.


Le speculazioni su cosa sia accaduto ieri pomeriggio nei cieli dell’Ucraina sono cominciate pochi istanti dopo la tragedia. Il Boing è stato abbattuto da un missile, è stato un caccia a fare tutto il lavoro prima di essere abbattuto, è colpa della Russia, sono stati i ribelli filorussi, è opera dell’Ucraina. Domande lecite, a cui solo il tempo darà una risposta.



E se da un lato si cercano le responsabilità di questa tragedia, che ha provocato la morte di 298 persone, tra le quali almeno un’ottantina di bambini, dall’altro si indaga sul perchè un volo commerciale si trovasse a passare proprio su quell’area, un territorio di guerra ormai da mesi.

Ieri sera lo spazio aereo sull’Ucraina è stato dichiarato chiuso fino a nuovo ordine, ma già dal primo pomeriggio le principali compagnie aeree di tutto il Mondo avevano annunciato che i propri voli si sarebbero tenuti lontani dall’area.



Alle breaking news di ieri, con aggiornamenti in tempo reale sulla tragedia e sulle immediate conseguenze, oggi Twitter si stringe intorno alle vittime di questa strage: da un lato si continua a dare voce alle ultime notizie che arrivano dall’Ucraina e dalla Malesia, dall’altro si spendono parole di sdegno nei confronti dei responsabili di questa tragedia e di supporto ai familiari delle 298 vittime, molte delle quali erano dirette a Melbourne per partecipare a un convegno sulle cure contro l’Aids.

Ucraina, con le sue varianti linguistiche, è nei TT in tutto il Mondo, quindi se anche voi volete seguire tutti gli ultimi aggiornamenti, ecco come farlo su Twitter:



Aereo malese MH17 abbattuto da un missile in Ucraina

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