Snowden contro Dropbox: "È ostile alla privacy, usate piuttosto SpiderOak"

Edward Snowden consiglia di usare SpiderOak al posto di Dropbox, da lui disprezzato per lo scarso rispetto della privacy e per la presenza di Condoleezza Rice nel consiglio di amministrazione.

Immagini su Edward Snowden

Edward Snowden, il notissimo “whistleblower” che ha fatto piombare l’NSA e il governo USA in una delle peggiori crisi mediatiche degli ultimi decenni, ha espresso chiaramente la propria opinione sul servizio di archiviazione e backup dei dati più popolare, Dropbox.

Se si eccettua Google Drive, altro peso massimo nel settore, e forse Skydrive (attivato di default da Microsoft) non c’è altro servizio a riscuotere un simile successo. Dropbox ha 200 milioni di utenti e una sorprendente percentuale di essi è disposta a pagare per espandere il proprio spazio di storage.

Secondo Snowden, però, Dropbox è “ostile alla privacy”. Forse l'ex-contractor dell'NSA esagera un po', anche se è vero che alcuni comportamenti passati di Dropbox sono risultati piuttosto sospetti, e francamente la nomina di Condoleezza Rice nel consiglio di amministrazione non ispira molta fiducia. Secondo Snowden la Rice è "l'ufficiale più ostile alla privacy che potesse essere nominato in assoluto".

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L’alternativa si chiama SpiderOak


Feature di SpiderOak

Snowden non ha nessuna compunzione nell’offrire un’alternativa che trova più palatabile, un’altra compagnia chiamata SpiderOak, il cui sistema e organizzazione vengono definiti “Zero Knowledge”. Avrete già intuito quale sia il significato di un simile termine: l’azienda non ha alcun accesso ai vostri dati.

Negli Stati Uniti - e nella maggior parte dei paesi civili - questo significa che l’azienda può sì consegnare i vostri dati agli inquirenti durante un’indagine, ma non ha modo di consegnare anche la chiave crittografica, che conserva solo l’utente. Un giudice USA può ordinarvi di consegnare tale chiave, ma è un passaggio in più - e francamente, è piuttosto facile “dimenticarsela”.

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Dropbox non ci sta


dropbox

Mentre SpiderOak gode di un boost di popolarità grazie a Snowden, Dropbox è subito corso ai ripari con una comunicazione ufficiale, in cui smentisce il proprio “odio per la privacy”.

Dropbox dice di lottare per ottenere nuove leggi da Washington in materia di protezione dei dati, e di essere disposto a resistere qualsiasi misura di polizia che gli imponga di trasferire i dati degli utenti senza specifici ordini del tribunale.

Via | The Guardian

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