Google+ fa un passo indietro e rimuove l’obbligo dei nomi reali

Nella prima importante novità nel dopo Vic Gundotra, Google+ rinuncia all'obbligo dei nomi reali per i nuovi profili.

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Ci sono voluti tre anni, ma alla fine Google sembra aver capito che nonostante il proliferare dei social network, gli utenti non sono sempre disponibili a fornire la propria identità reale online. Sin dalla sua creazione, Google+ ha imposto agli utenti di potersi iscrivere soltanto utilizzando il proprio nome reale, un obbligo che lo storico capo del social network di Mountain View, Vic Gundotra, ha sempre difeso a spada tratta.

Nell’ottobre 2011 furono introdotti gli pseudonimi, ma ora che Gundotra non fa più parte della grande famiglia di Google, l’atteso cambiamento è arrivato: con un post su Google+, l’azienda ha comunicato il dietrofront.

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Sappiamo che avete chiesto per anni questo cambiamento. Sappiamo che la nostra politica sui nomi non è stata chiara e questo ha necessariamente portato ad alcune esperienze difficili per alcuni dei nostri utenti. Per questo chiediamo scusa e speriamo che il cambiamento di oggi sia un passo nella creazione di un Google+ più inclusivo, un posto in cui volete essere.

Da oggi non esistono più restrizioni. Potete iscrivervi a Google+ utilizzato il nome che più preferite indipendentemente da quale sia il vostro. Questo è senza dubbio un passo in avanti verso il rispetto della privacy degli utenti, che ora potranno utilizzare il social network di Google senza diffondere la loro identità, ma è anche un passo indietro.

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Prepariamoci a un’ondata di nomi falsi, soprannomi e pseudonimi che rischiano di trasformare un social network di scarso successo in una vera e propria giungla.

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