L’angolo della nostalgia: i software di ieri, mIRC

La più recente versione di mIRC 7.34 è stata pubblicata il 18 giugno scorso.

mIRC

Se tra i software di ieri abbiamo finora visto alcuni programmi in un certo qual modo "sepolti", per il nostro appuntamento con l'angolo della nostalgia settimanale vogliamo dedicarci al ricordo di mIRC, applicazione che in realtà è tutt'altro che morta.

La sua popolarità è sicuramente diminuita, su questo siamo d'accordo, ma forse non tutti sanno che mIRC è ancora sviluppato dal suo creatore Khaled Mardam-Bey, che lo scorso 18 giugno ha pubblicato la versione 7,34 del software. Come al solito, l'ha fatto tramite il suo sito ufficiale, dove mIRC viene aggiornato dal lontano 28 febbraio 1995, data di rilascio della primissima versione del software.

Ma facciamo un passo indietro, e ricordiamo di cosa si tratta: prima dell'avvento dei social network e della messaggistica istantanea, Internet Relay Chat (IRC) era sicuramente il mezzo di comunicazione più usato da chi si affacciava su Internet a cavallo del 2000, e mIRC era (ed è) il client più utilizzato.

Leggi anche: I software di ieri, Netscape Navigator

Ecco come lo stesso Mardam-Bey descrive la nascita del suo software:

"Ho iniziato a lavorare su mIRC nel 1994, mentre studiavo per una laurea in Scienze Cognitive all'Università di Westminster a Londra, dove ho sentito parlare per la prima volta di Internet.

Avevo appena scoperto IRC, a cui al tempo si poteva accedere solo tramite client basati su testo e di tipo shell come ircII, e pensai: 'Se solo fosse un po' più intuitivo, più persone potrebbero usarlo.'

Leggi anche: I software di ieri, Encarta

Mi chiesi se avessi potuto creare un client IRC che rendesse IRC più divertente e accessibile, mantenendo gli aspetti tecnici che piacevano a molte persone. Iniziai quindi a lavorare su quello che pensavo sarebbe stato un piccolo progetto."

mIRC è distribuito ancora oggi come shareware, e richiede il pagamento di una licenza singola, pari a 20 dollari, dopo il periodo di prova di 30 giorni.

  • shares
  • Mail