Personalità del mondo dell'informatica: Slenderman, il mostro inventato da Internet

Creato durante un contest di fotoritocco, lo "Slenderman" è un mostro davvero tradizionale, che combina caratteristiche di orchi e "uomini neri" e altre figure leggendarie similari ad alcune ansie moderne.

Immagini del leggendario Slenderman

Chiunque guardasse un’immagine dello Slenderman (talvolta scritto staccato come Slender Man), non avrebbe problemi a riconoscerlo - non già per come si chiama, ma per quello che è effettivamente: orco, uomo nero, fata maligna, ne ha tutte le caratteristiche (leggermente modernizzate da una mania recente, i tentacoli).

E quando un utente chiamato Eric Knudsen ha elaborato una serie di foto per uno dei periodici contest del forum Something Awful, è ovviamente andato a pescare del folklore riconoscibile. Il concorso era per inventare una creatura soprannaturale che fosse più spaventosa possibile, e corredarla di foto ritoccare per renderla convincente. Alle immagini Knudsen ha aggiunto una serie di finte citazioni risalenti agli anni ottanta (l’età della pietra per la media degli utenti di Internet), che identificavano il suo nuovo mostro come lo Slenderman.


    Slenderman: com'è fatto il mostro
    Immagini del leggendario Slenderman

    Lo Slenderman è un mostro che non deriva da romanzi, film o fatti reali, ma dalla sua creazione iniziale nei forum di Something Awful è comparso in decine di storie, commenti, e discorsi sulle community online.

    Per questa ragione questo essere non ha caratteristiche fisse. È alto e magro, anzi, sottile. Ha braccia lunghe. Certe volte ha i tentacoli, certe volte le sue braccia sono tentacoli. Sembra generalmente dotato di una pelle bianchiccia e vestito con una giacca nera con cravatta, e il suo volto non ha fattezze riconoscibili. Lo Slenderman si può teletrasportare, può indurre panico ed epistassi (la cosiddetta “malattia dello Slenderman"), e compare nelle foreste e nei luoghi isolati.

    Tra le attività preferite dallo Slenderman troviamo la persecuzione notturna delle sue vittime, il rapimento di bambini e la tendenza a coercere gli individui a fare del male al prossimo.

Da Photoshop a leggenda


Nei mesi e negli anni successivi alla sua prima comparsa, Slenderman è diventato una leggenda urbana oltre che un fenomeno virale. Tutte le persone che inizialmente hanno iniziato a condividere storie su di lui sapevano che era finto, ma lo stesso il carisma della figura si è imposto piuttosto bene sulla fantasia di internet. Come talvolta capita, Slenderman ha abbandonato il mondo dei forum ed è arrivato nella realtà, prima come una scherzo, poi come qualcosa di più sinistro.

Solo cinque mesi dopo la sua creazione, i programmi dedicati al paranormale e alle teorie del complotto hanno iniziato a ricevere chiamate che parlavano di Slenderman. Inizialmente si trattava di certo di “forumiti” dedicati a dare corpo al mito partorito dai social media.

Dopo un po’, cosplayer e filmografi dilettanti hanno iniziato a creare video e foto del nuovo mostro. Slenderman è anche l’antagonista di un piccolo, terrificante gioco a lui completamente dedicato - vi sconsigliamo di giocarci di notte e con le cuffie, se non volete fare salti di due metri.

Le accoltellatrici del Wisconsin


Immagini del leggendario Slenderman

Il gioco collettivo di spaventarsi e spaventare è molto divertente - ma la natura caotica ed anarchica di Internet coinvolge persone di tutte le età, e questo introduce una serie di problemi.

Il 31 maggio 2014, due ragazzine di 12 anni hanno bloccato a terra e accoltellato una coetanea per 19 volte. Prese in custodia dalle autorità, hanno detto di aver agito per ordine di Slenderman, una sorta di rituale che le due avevano letto online: le due bambine speravano di poter diventare delle “accolite” di Slenderman, ereditandone i poteri.

APPROFONDISCI: Due dodicenni accoltellano coetanea: "Slenderman ci ha detto di farlo"

La vittima è sopravvissuta all’attacco, e le accoltellatrici, secondo la tipica prassi degli americani, rischiano di essere giudicate come adulte e di passare 65 anni in galera. Il buonsenso e la razionalità ci inducono a dire che molto probabilmente le due avrebbero pugnalato la propria vittima anche senza invocare il diavolo di turno, anche perché episodi come questo sebbene non comuni sono tutt’altro che sconosciuti.

Nonostante l’irrazionalità di creare un legame fra storie dell’orrore e crimini reali, il creatore di Slenderman si è sentito chiamato in causa e si è detto “profondamente rattristato”. In seguito a questi fatti, poi, la più grande comunità di storie dell’orrore internettiane, Creepypasta, si è volontariamente limitata ai maggiorenni. Generalmente l’auto-regolamentazione è la maniera più indolore di resistere ai casi di allarme e panico mediatici.

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