Instagram, Mario Balotelli col fucile contro chi lo odia: come non usare un social network

Punta il fucile contro chi lo odia e finisce nella bufera: Mario Balotelli è il classico esempio di come non usare un social network

balotelli con fucile

Che Mario Balotelli sia piuttosto attivo sui social network e li usi a suo piacimento era risaputo, anche perché tutti usiamo Facebook, Twitter e Instagram come vogliamo; questo, però, a nostro rischio e pericolo, visto che le reti sociali non sostituiscono la realtà ma la estendono, seppur virtualmente, e quindi certi comportamenti non possono che ripercuotersi, anche gravemente, sulla vita di tutti i giorni. E potremmo riempirvi di esempi: pensate ai ladri che vengono catturati dopo essersi connessi a Facebook, alle persone che si ritrovano grazie ai social network e a tutto il resto degli episodi che i nostri amici di Comunità Digitali hanno raccontato sulle loro pagine.

Oggi Mario Balotelli fa parlare di sé per aver postato su Instagram una foto che lo immortala con un fucile in mano contro chi lo segue, o meglio contro chi lo odia, ed è il secondo episodio - spiacevole per lui, e imbarazzante per la sua squadra - che lo vede coinvolto: il primo risale a dopo la fine dell'avventura italiana ai Mondiali, quando, invece di assumersi le colpe per una partita giocata male, Super Mario usò il web per attaccare chi lo criticava a causa del colore della pelle (non che l'Italia non sia composta anche da gente razzista, ma sappiamo bene che è anche verissimo il contrario).

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Insomma, se volete sapere come non usare i social network, beh, osservate il comportamento di Mario Balotelli su Instagram e discostatevene del tutto, ovviamente: un fucile puntato contro i follower, insomma, è qualcosa di assolutamente anti-social, oltre che criticabile sotto tutti gli altri punti di vista (e pensare che Inzaghi, alla presenza di Galliani e Barbara Berlusconi, aveva presentato il nuovo Milan poco tempo prima, dicendosi sicuro che Mario sarebbe stato "un esempio": lungimirante, che dire...).

Quando essere social è troppo


Non è certo il primo, Mario Balotelli: sono innumerevoli i casi in cui i social network sembrano aver dato alla testa; pensate alle poesie che Flavia Vento twittava continuamente, rendendosi ridicola agli occhi di tutti; oppure al meno noto Valerio Pino, ex ballerino professionista di Amici, che si è praticamente spogliato su Twitter, fra un cinguettio e l'altro. E che di Debora Billi, responsabile web dei grillini, che, in occasione della morte di Faletti, aveva twittato "Se ne è andato Giorgio. Quello sbagliato. #Faletti"? Insomma, occhio a comportarvi così, perché è vero che si vive dentro al social network, ma è pur vero che gli effetti sono ben visibili al di fuori. E che qualcuno lo dica a Balotelli, per cortesia: rimuovere la foto serve a ben poco...

Via | Il Fatto Quotidiano

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