Facebook, cresce del 12% la percentuale di utenti preoccupati per la privacy

Su Facebook cresce notevolmente la percentuale di utenti preoccupati: più della metà degli iscritti non si fida del social network

Le ultime indagini sul rapporto fra utenza, Facebook e privacy non sono per niente positive per il social network di Mark Zuckerberg: i dati sono stati forniti da GlobalWebIndex e mettono in evidenza che c'è stata una crescita pari a 12, in termini percentuali, dal 2012 al 2014, di coloro che sono decisamente preoccupati per la riservatezza delle proprie generalità e dei contenuti condivisi. Ma procediamo con ordine.

Nel 2012 la percentuale di coloro che si interessavano della privacy su Facebook era pari al 44% circa: non molto bassa neanche all'epoca, a dire il vero, ma neanche alta come adesso; oggi, infatti, siamo arrivati al 54% e tutto dipenderebbe dai test che Facebook avrebbe fatto con gli utenti: come senz'altro saprete, il social network ha modificato le parole chiave rilevanti (passando da quelle "felici" a quelle "tristi" e generalmente negative) del proprio algoritmo, proprio per vedere se fossero in grado di influenzare o meno le emozioni dell'utenza. I risultati sono noti e ben presto Mark Zuckerberg dovrà dare più di una spiegazione.

Scopri come un selfie ha salvato la vita di una donna

Facebook tace e non si preoccupa (?)


facebook privacy

54%, dunque, per una crescita superiore al 10%: le ricerche sono state condotte su un gruppo di iscritti di età compresa fra i sedici e i sessantaquattro anni ed è dunque valida per ragionamenti di vario tipo e positiva per tutte le società che stanno studiando soluzioni tali da proteggere in maniera completa tutti i dati che abbiamo sul web: obiettivo che sembra impossibile, ma che forse potrebbe riservarci più di una sorpresa in futuro.

Ecco come Twitter e la scienza stanno collaborando

Nel frattempo, Facebook tace.

Via | ANSA

  • shares
  • Mail