Tour de France, scatta il problema selfie del pubblico

I ciclisti del Tour de France contro la pericolosità di alcuni fan, impegnati a scattare selfie.

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A dirlo sembra quasi uno scherzo, eppure per il Tour de France i selfie sono un problema, al punto da scatenare le proteste dei ciclisti coinvolti in una delle gare più importanti al mondo.

Nell'era dell'autoscatto a tutti i costi e in tutti i luoghi, infatti, c'è chi sta avendo la magnifica idea di mettersi in mezzo alla strada al passaggio del gruppo composto da circa 200 ciclisti, con conseguente rischio per l'incolumità personale e di chi è sulla bicicletta.

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Un vero e proprio problema dicevamo, che ha spinto per esempio l'americano Tejay van Garderen a sfogarsi via Twitter dopo un infortunio causato proprio da un selfie, definendo l'accaduto un pericoloso mix tra vanità e stupidità (come dargli torto?):




Gli ha fatto coro Geraint Thomas, del Team sky, durante un'intervista:

"Il problema peggiore è quando la gente si mette con le spalle al gruppo per scattare selfie. Ce n'è qualcuno. Non ci vede arrivare, sta in mezzo alla strada ed è traballante. Se vuoi farlo, mettiti su di un muro o qualcosa di simile.

Non si rendono conto che usiamo ogni parte della strada. Siamo in tanti e usiamo ogni singolo centimetro. Se hai il gruppo di fronte li puoi vedere, ma se sei di schiena rischi quasi per urtarli."

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Tra gli esempi più pericolosi, quello che abbiamo riportato anche a inizio post: che cosa non si farebbe, pur di avere un like o un retweet!


Via | Nymag.com

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