Internet, censura 2.0 in Cina: ecco cinque cose che non potresti fare

Ecco cosa non puoi fare in Cina su Internet: cinque cesure 2.0 che forse non ti aspettavi

a:2:{s:5:"pages";a:6:{i:1;s:0:"";i:2;s:25:"Facebook sostituito da QQ";i:3;s:32:"Twitter sostituito da Sina Weibo";i:4;s:33:"YouTube sostituito da Youku Toudu";i:5;s:31:"Vietato cercare partner in rete";i:6;s:19:"Non usare i Bitcoin";}s:7:"content";a:6:{i:1;s:1546:" Ecco cosa non si può fare in Cina

Non è certo una novità che la Cina abbia un cattivo rapporto con il web e con la tecnologia in generale: pensate soltanto al fatto che solo recentemente Microsoft e Sony hanno potuto siglare degli accordi con il governo affinché alcuni giochi possano fare la loro comparsa sul neonato - ebbene sì: è proprio così - mercato videloudico.

Qualcuno racconta sorpreso, dopo le sue vacanze in Oriente, che non ha potuto effettuare l'accesso a Facebook o ai principali social network e che non ha potuto neanche vedere filmati su YouTube: niente di sorprendente per i più informati, visto che la Cina ha vietato quasi subito l'uso delle principali reti sociali e, soprattutto, la piattaforma di Google, troppo pericolosa per il governo e per eventuali fughe di notizie che possano in qualche modo influenzare la popolazione o aizzare gli animi.

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Ma veniamo al dunque: quali sono queste censure 2.0 ovviamente assenti in Italia?
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Facebook sostituito da QQ


Ecco cosa non si può fare in Cina

In Cina è vietato Facebook

: il social network di Mark Zuckerberg è sostituito da QQ, che lo riprende in gran parte del suo layout (come il resto delle reti sociali cinesi, del resto). Non è sempre stato così, però: il divieto è arrivato nel 2009, quando il governo cinese ha giudicato la piattaforma sociale di Zuckerberg come tendenzialmente sovversiva.

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Twitter sostituito da Sina Weibo


Ecco cosa non si può fare in Cina

Lo stesso divieto colpisce Twitter

, e ovviamente per gli stessi motivi: l'obiettivo del governo cinese, insomma, è quello di evitare che la popolazione possa avere accesso a notizie di vario tipo e iniziare a maturare una certa opposizione al governo (ricordiamo che sulla carta è un regime comunista, ma la realtà è diversa: si fa presto a parlare di dittatura, e non sbagliando). Il sostituto di Twitter? Sina Weibo.

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YouTube sostituito da Youku Tudou


Ecco cosa non si può fare in Cina

Se tali divieti non colpiscono Instagram, riguardano, invece, YouTube, che con video e filmati di varia natura non può che rappresentare una grossa minaccia per i politici locali e nazionali.

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Il sostituto di YouTube? C'è anche questo, ovviamente: Youku Tudou.
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Vietato cercare partner in rete


Ecco cosa non si può fare in Cina

Lasciamo per un attimo i principali social network e buttiamoci su un'altra censura 2.0, che riguarda, per fortuna, soltanto i militari: gli uomini dell'esercito non possono tenere un blog, accedere agli Internet Point, usare i forum e, soprattutto, cercare partner in rete: perché? Il discorso è sempre lo stesso: bisogna tutelare i segreti di stato.

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Non usare i Bitcoin


Ecco cosa non si può fare in Cina

Quinto e ultimo divieto? Usare i Bitcoin: la Cina lo ha vietato a dicembre 2013 a tutti gli istituti finanziari, che hanno dovuto adeguarsi entro il 31 gennaio.

Via | Focus.it";}}

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