Facebook: arrivano "femminiello", "genere non conforme", "persona trans"

Anche in Italia Facebook ha deciso di introdurre la personalizzazione del genere. Ecco tutto quello che c’è da sapere.

La personalizzazione del genere su Facebook

Primo storico passo di Facebook anche in Italia, in un periodo in cui comincia finalmente a muoversi qualcosa nel riconoscimento dei diritti degli omosessuali e, più in generale, della diversità sessuale.

Dopo una prima fase di test nei paesi anglofoni, oggi Facebook ha deciso di rompere i ponti con la classificazione più tradizione di uomo e donna anche nel nostro Paese e ha introdotto la possibilità di personalizzare il genere, permettendo così anche a noi italiani di esprimere al meglio la nostra identità.

Da oggi gli utenti che utilizzano Facebook in lingua italiana trovano una terza opzione quando vanno a scegliere il genere: uomo, donna e personalizzato. Scegliendo quest’ultima opzione l’utente può definire il proprio genere scrivendo nell’apposito campo e specificare a Facebook quale pronome utilizzare tra maschile, femminile e neutro.

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Ci sono fino a 58 suggerimenti che Facebook ci dà, ma è possibile anche aggiungerne di nuovi. Eccone alcuni:


  • androgino

  • bigender

  • cisgender

  • agender

  • donna transessuale

  • uomo transessuale

  • genere fluido

  • neutro

  • nessuno

  • persona trans

  • femminiello

  • genere non conforme

  • intersessuale

  • in esplorazione

e molti altri. Suggerimenti che vi aiuteranno a definire al meglio la vostra identità di genere. A questa opzione si aggiunge un’ulteriore impostazione della privacy che permette a tutti di decidere con chi condividere le informazioni sul proprio genere: potrete decidere, al pari di quanto accade già coi post e con tutti gli altri contenuti del social network, di condividere un’informazione personale come questa con un gruppo ristretto di persone, proprio come accade nella realtà.

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Sono di grande soddisfazione i primi commenti che arrivano dal mondo LGBT. Vincenzo Branà, portavoce dell’Arcigay, ha spiegato:

In ogni Paese la lista delle definizioni è stata personalizzata e i femminielli sono una tradizione italiana.

Un’ulteriore spiegazione arriva da Laura Bononcini, responsabile delle relazioni istituzionali di Facebook:

Il lancio anche in Italia delle opzioni di genere personalizzate è un passo importante per consentire alle persone che usano Facebook, e non si identificano né con uomo né con donne di poter esprime la propria identità.

Si tratta senza dubbio di un primo passo verso un social network sempre più attento alle tante sfumature umane e sempre più desideroso, che ci piaccia o meno, di scrutare e catalogare ogni aspetto della nostra vita privata. Voi che ne pensate?

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