Personalità del mondo dell'informatica: Notch, creatore di Minecraft

Questa settimana parliamo di Notch, al secolo Markus Alexej Persson, il particolare creatore di uno dei giochi che più hanno emozionato il mondo, Minecraft

Personalità: Notch di Minecraft


Markus Alexej Persson
è più noto con il nomignolo di Notch, ed è il creatore di Minecraft. Basta farsi un tour di YouTube per vedere il numero di tutorial, di animazioni spettacolo, di opere artistiche e di video-blog per rendersi conto che Minecraft è molto più di un videogioco, è una comunità, un movimento di popolo che ha raggiunto tutto il mondo.

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È anche un programma piuttosto semplice, la cui grafica super blocchettosa ha conquistato con il proprio charme esseri umani di ogni sesso, età e origine. Come i Lego, spinge una persona a creare, e non c’è davvero un limite massimo a quello che si può mettere assieme con la sua piattaforma, basta avere tempo e creatività.

Notch


Personalità: Notch di Minecraft

Notch è un uomo molto particolare. A sette anni ha creato il suo primo videogioco, un’avventura testuale. Notch è nato nel ‘79, e negli anni ottanta le avventure testuali erano ancora popolari, anche se va detto che erano già demodée - ma si trattava di un tipo di videogame che lascia libera l’immaginazione e che si può assemblare anche con un semplice Commodore 128, lo stesso PC che aveva allora Notch.

Il padre di Notch lavorava nelle ferrovie, la madre era infermiera. La famiglia viveva fuori Stoccolma, e vi garantisco che se si esce da una città in Svezia generalmente ci si trova in un bosco nero, nero quanto la notte su Minecraft. Anche trasferitosi nella capitale, qualcosa delle foreste infestate da troll gli è rimasto dentro, e oggi vive ancora nel suo videogame. Notch non ha mai finito la scuola, e la sua vita è stata funestata dal divorzio dei genitori e dalla depressione del padre. Sin da quando aveva 18 anni, in piena epoca web 1.0, fino alla fine del primo decennio del 21° secolo l’unico lavoro che questo coder ha conosciuto è quello di sviluppatore web. Notch dice di essersi divertito poco da ragazzino, sempre chiuso in casa a programmare, per poi iniziare a lavorare da giovanissimo.

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Poi nel 2009 è comparso il codice di Minecraft, composto da Notch in una settimana circa. Si potrebbe parlare di "umili origini", ma aa partenza non è stata tanto lenta come vi potreste immaginare: per un gioco indie sconosciuto 20.000 download sono tanti nei primi 12 mesi - ma nel 2010 c’è stato il boom, e da allora Minecraft è un fenomeno. Tutti lo conoscono - accidenti, ci sono pure le leggende urbane.

Ma Notch è rimasto una persona fatta a modo proprio, con un certo umorismo e molte frustrazioni da sfogare.


    Mojang

    Notch ha fondato Mojang nel 2010, desiderando una software house indipendente. In realtà gran parte del controllo su Mojang è esercitato dall’attuale CEO Carl Manneh, co-fondatore. Notch resta l'anima dell'azienda, tuttavia, e i suoi pareri spesso abrasivi sono quelli che fanno notizia.

    La compagnia ha accumulato oltre 80 milioni di dollari solo nel 2012, ed è nota per avere dei fantastici quartier generali shabby-chic, con tavoli da biliardo, sofà di pelle e venerdì liberi per mega partite a videogame co-op. Come potete vedere qui in cima, è decisamente il sogno di ogni geek che si rispetti.

    Mojang ha recentemente creato Scrolls, un gioco di strategia vagamente simile a Magic: The Gathering, che è corso di update per facilitarne la diffusione tra i nuovi giocatori.

Il peso del successo


Personalità: Notch di Minecraft

Persson ha avuto qualche problema ad aggiustare la propria vita in seguito al successo planetario di Minecraft. Dopo aver lavorato per un anno al suo titolo successivo, una simulazione spaziale di qualche genere, ha annunciato l’agosto dell’anno scorso di voler rinunciare ad esso a causa di un “blocco creativo”. Ogni aggiornamento del suo Tumblr era oggetto di news della stampa specializzata, e il peso dell’attenzione lo ha indotto ad un’ansia molto negativa per un creativo un po’ nevrotico.

A seguito di questa decisione Persson ha dichiarato di voler sviluppare solo quello che gli dà piacere. Considerato che il suo ultimo parto è Cliffhorse, uno scherzo che ricorda vagamente Goat Simulator, non è difficile credergli.

Per il momento Notch si sta godendo il frutto del suo successo con viaggi, appartamenti nella zona ricca di Stoccolma e party epocali con DJ di grido. L’eclettico svedese ritiene di poter equilibrare l’esistenza devolvendo cifre quasi oscene in beneficenza e mantenendo una certa discrezione modesta, cupamente tinta di un imbarazzo nordico, un sentimento che in scandinavia sembra sempre incendiarsi quando lo svedese medio è confrontato dal successo economico.

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