Google Adsense, significato di RPM: cos'è e come interpretarlo correttamente

Qual è il significato di RPM e a cosa fa riferimento questa importante variabile di Google Adsense?

google adsense Siamo alla terza parte della nostra rubrica dedicata a Google Adsense e questa volta vogliamo sfatare tre miti sull'RPM: in genere, si tende a considerarlo il guadagno complessivo del blog oppure a chiedere come fare per aumentarlo; tutti quesiti che mostrano come non sia chiaro qual è il significato di RPM e come funzionano i meccanismi che lo regolano. Noi siamo qui per spiegarveli e rendervi la vita con Adsense molto più semplice.

Il significato di RPM è Revenue per Mille, dove "revenue" sta per "entrate"; in altri termini, questo parametro indica quanto guadagnate ogni mille visualizzazioni: le campagne di Google non sono soltanto a click ma anche a vista, e questo significa che guadagnere qualcosa pure in base a quante volte gli annunci saranno visualizzati; influenzano l'RPM, perciò, entrambi i tipi di campagna.

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Ma vediamo la solita formula matematica: Entrate stimate / Numero di pagine viste * 1000 corrisponde all'RPM; ciò vuol dire che se avete guadagnato 100 euro in un giorno (cifra tutt'altro che improbabile per siti di qualità) e il numero delle pagine viste è stato 5000, avete un RPM pari a 20 euro (100/5000*1000): la cifra è molto alta e, per quanto ne sappiamo, forse utopica (ma qualcuno potrebbe contraddirci, e noi non aspettiamo altro che le vostre testimonianze).

Tre miti da sfatare sull'RPM di Google Adsense



  • L'RPM, insomma, non è certo il guadagno generale, e questo è certo il primo mito da sfatare: il guadagno generale è dato dalle entrate complessive che trovate in alto a sinistra del vostro account. 

  • Altro mito da sfatare è la possibilità di aumentare l'RPM: voi non dovete aumentare l'RPM ma i parametri che lo influenzano, quindi entrate (dovute a CPC e CTR) e numero di pagine viste (dovuto al posizionamento del vostro sito e, soprattutto, alla diffusione sui social network).

     


  • Terzo, e ultimo, mito da sfatare: Google non inventa i guadagni; semplicemente li stima: ecco perché potreste trovare qualche cambiamento da un'ora all'altra, e persino prima dei pagamenti. L'azienda deve infatti accertarsi che non ci siano stati click ingannevoli, che vanno a influenzare positivamente il CTR e quindi l'RPM.


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Adesso sapete proprio tutto sui tre parametri base di Google Adsense, quindi aumentare i guadagni del vostro blog non sarà affatto difficile. O meglio: quando capiterà, non vi sembrerà di assistere a discussioni in ostrogoto, ma a dibattiti costruttivi sull'argomento.

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