OpenXanadu è online: Project Xanadu debutta con una versione funzionante dopo 54 anni

Dal 1960 al 2014: 54 anni per vedere finalmente Xanadu all'opera.

Quando si parla di software a lungo rinviati nel loro ciclo di sviluppo, si usa spesso e volentieri il termine vaporware. Il re di tutti i vaporware, Project Xanadu ha finalmente visto oggi la luce con il rilascio di una versione funzionante, a distanza di 54 anni dalla sua prima presentazione, avvenuta nel 1960.

L'inventore di Xanadu, Ted Nelson, è di fatto la persona che ha coniato il termine ipertesto, nella sua idea diverso da quello che conosciamo oggi, soprattutto grazie a una bidirezionalità praticamente inesistente nell'implementazione diventata ormai d'uso comune. Descrivendolo in parole brevi, Xanadu permette a chi lo usa di costruire documenti che inseriscono in embed le sorgenti da cui attingono pezzi di testo, creando così un sistema in cui sia possibile risalire alle origini di ogni parte, garantendo anche una migliore gestione del copyright.

Leggi: Il World Wide Web compie 25 anni: l’appello di Tim Berners-Lee

OpenXanadu


openxanadu

La versione messa online in queste ore si chiama OpenXanadu, ed è appunto la rappresentazione di un documento creato con sezioni prelevate da altri otto pezzi rielaborati, come la Bibbia di re Giacomo e la pagina Wikipedia dedicata alla Teoria dello stato stazionario. Per fruire di Xanadu così come concepito dal suo creatore, la navigazione può e deve essere effettuata con la combinazione della barra spaziatrice e le frecce direzionali.

Svanite le potenzialità della seconda metà del '900 di poter competere con Tim Berners Lee e la sua idea di World Wide Web, Xanadu prova ora a porsi come alternativa ad altri modi di visualizzare e leggere i testi, come i PDF e servizi web che provano in un modo o nell'altro ad aggregare i contenuti in un'unica pagina. In passato, Nelson ha parlato così delle differenze tra Xanadu e il web attuale:

"Il web ha banalizzato il modello originale di Xanadu, semplificando ampiamente ed incorrettamente le problematiche, in un mondo fatto di link unidirezionali fragili, senza possibilità di riconoscere modifiche o copyright, e senza supporto per versioni multiple o riuso con dei buoni principi."

Leggi: Mad Max, l'ultimo vaporware videoludico, da Gamesblog

Quando vi parleranno di software a lungo rimandati, da ora in poi, potrete comunque meravigliare tutti i presenti con la storia di Xanadu, progetto in sviluppo per ben 54 anni.

Via | Theguardian.com

  • shares
  • Mail
1 commenti Aggiorna
Ordina: