UK, carcere a vita per gli hacker che mettono in pericolo la sicurezza nazionale

Il governo inglese ha annunciato di voler fare in modo che chi sia colto a mettere in pericolo vite, salute e sicurezza dei cittadini o della nazione con un cyber-attacco sia sentenziato a passare la vita dietro alle sbarre.

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Durante il tradizionale Discorso della Regina di ieri il governo inglese ha fatto sapere di avere per la testa una riforma che farà discutere: una proposta di mettere dietro le sbarre a vita gli hacker responsabili di disastri che mettono in pericolo vita e salute dei cittadini, o che violano la sicurezza dello stato.

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Ergastolo a chi porta in casa la cyberwar in Gran Bretagna? Già da molti anni in USA e UK gli hacker sono puniti con più rigore e violenza degli assassini e dei responsabili di frodi fiscali miliardarie, ma il bersaglio di questo nuovo decreto sarebbero i veri e propri cyberterroristi. A esso si accompagna un inasprimento di pena per lo spionaggio industriale, una minaccia per tutti i business occidentali.

Le misure, messe così, sono del tutto ridicole. Il cyberterrorismo è generalmente di matrice statale, pilotato da governi senza molti scrupoli come quelli di grandi paesi ad est. Allo stesso tempo lo spionaggio industriale nasconde dietro una fitta serie di paraventi il vero nemico, lo stato cinese - o in alternativa i grandi alleati della Gran Bretagna, gli stessi Stati Uniti d’America.

L’inasprimento della pena riguarda anche le attività degli hacktivisti come Anonymous, con massimali di sentenza alzati a 14 anni dai 10 precedenti per coloro che saranno responsabili di seri danni economici e sociali contro le infrastrutture private o dello stato.

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Non ci sono giustificazioni per questa modifica della legge, già decisamente severa. Le leggi antiterrorismo inglesi sono già spietate e comprendono anche il cyberwarfare tra i metodi usati - potremmo quasi dire che gli scenari immaginati dal governo britannico trovano più posto nei film di Hollywood che nella realtà.

Anzi, possiamo dire che la legge inglese è stupidamente severa, al punto da punire chi fa ricerca sulle falle di sistema come gli hacker che le sfruttano per fare danni. Qualcuno dovrebbe ricordare al governo che persino in Harry Potter si studiava la Difesa contro le Arti Oscure!

Via | The Guardian

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