Le 5 migliori suite per la produttività

Siete alla ricerca di una valida suite per la produttività? Ecco quali sono le migliori in circolazione, gratuite e a pagamento.

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iWork

Ormai sono sempre più diffusi, e sempre più affidabili, i servizi più o meno gratuiti che mettono a disposizione online delle suite per la produttività. La stessa Microsoft permette agli utenti di accedere alle applicazioni principali di Office, ma anche Apple fa lo stesso in iCloud e Google permette già da tempo di creare e modifiche documenti in Google Drive.

C’è anche chi, però, nonostante la sicurezza dei servizi cloud sopracitati, preferisce comunque affidare i propri documenti a un software desktop da installare e aprire anche in assenza di connessione internet, coi vantaggi e gli svantaggi che questo può comportare.

Vediamo insieme quali sono le migliori suite per la produttività attualmente in circolazione, coi pro e i contro che ognuna di esse, inevitabilmente, porta con sé.

Google Docs e Google Sheets arrivano come app separate su Android e iOS

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Office 365 di Microsoft

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E’ senza dubbio la più utilizzata e diffusa, la suite di Microsoft è quella che ha sempre dettato “legge” imponendo i formati e le estensioni dei documenti e lasciando agli altri il compito di adeguarsi. Negli ultimi anni è stata migliorata ed è cresciuta anche in termini di applicazioni: non più soltanto gli storici Word, Excel e PowerPoint, ma anche Outlook, OneNote, Publisher e Access.

La versione 365 Home è la più versatile e adatta a chi non vuol sostenere una spesa importante: al costo di 10 euro al mese è possibile installare le applicazioni principali su 10 dispositivi diversi - 5 tra PC e Mac e 5 tablet - oltre a 7 GB di spazio online disponibile, alle versioni online di Word, Excel, PowerPoint e OneNote e 60 minuti di chiamate al mese su Skype.

E’ disponibile anche una versione più economica - Office 365 Personal - in abbonamento a 7 euro al mese per chi non necessità di installazione su dispositivi multipli e vuole comunque godere di tutte le funzioni principali di Office.

Si paga, è vero, e non è nemmeno così economica, ma se si vuole avere il pacchetto completo e se ne fa un uso intensivo il costo è più che giustificato. Per tutti gli altri c’è sempre la versione Online, del tutto gratuita.

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iWork

iWork

Gli utenti di Apple non hanno dubbi: iWork, la suite composta da Pages, Keynote e Numbers, è una tra le migliori per Mac OS X. Sviluppate dalla stessa Apple, le tre applicazioni possono essere scaricate singolarmente al costo di 17,99 euro l’una, 53,97 euro per il pacchetto completo, una spesa che si affronta una volta sola e che permette agli utenti di beneficiare gratuitamente di tutti gli aggiornamenti futuri.

Acquistando un nuovo prodotto Apple, poi, le tre applicazioni sono comprese nel prezzo del dispositivo, fisso e mobile che sia. Chi viene da Microsoft avrà sicuramente qualche problema nell’adattarsi a Pages, Keynote e Numbers, ma una volta imparato a conoscerli si riuscirà a passare sopra alle evidenti mancanze di questi tre prodotti rispetto a quelli offerti da Microsoft.

iWork per iCloud, arrivano Grafici Interattivi e funzioni di collaborazione avanzate

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OpenOffice

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OpenOffice, sviluppato dalla Apache Software Foundation, è la suite per la produttività open-source più gettonata di sempre, compatibile coi principali sistemi operativi e considerata da tutti come la madre dei prodotti office open-source.

Le applicazioni principali che compongono la suite sono sei:


  • Writer, elaboratore di testi simile in tutto e per tutto a Word di Microsoft;

  • Calc, foglio elettronico al pari di Excel che permette anche di esportare i file direttamente in PDF, come tutte le altre applicazioni della suite;

  • Impress, software per la creazione di presentazioni, permette anche l’esportazione in formato Flash;

  • Base, creazione e gestione di database, al pari di Microsoft Access;

  • Draw, per la grafica vettoriale, simile a CorelDRAW;

  • Math, perfetto per le formule matematiche, supporta lo standard MathML e il linguaggio OpenMath.

La compatibilità tra OpenOffice e Office di Microsoft è pressoché totale e questo rende la prima una delle suite più utilizzate in alternativa a quella dell’azienda di Redmond.

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LibreOffice

LibreOffice

Disponibile per Windows, Mac OS X e Linux, LibreOffice è un’altra valida alternative open-source a Office di Microsoft e iWork di Apple. Sviluppata dalla Document Foundation e basata su Open Office, la suite di LibreOffice è composta dalle stesse applicazione della suite di partenza (Writer, Calc, Impress, Base, Draw e Math), così come i formati sono gli stessi e compatibili con quelli di Office di Microsoft.

Le versioni disponibili sono due, una stabile e una in beta con tutte le novità in anteprima, e gli aggiornamenti vengono rilasciati circa una volta ogni sei mesi. Potete scaricarla a questo indirizzo.

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Kingsoft Office

Kingsoft Office

Kingsoft Office arriva dalla Cina e contrariamente alle due suite precedenti, non è gratuita: l’ultima versione, rilasciata nel dicembre 2013, può essere acquistata al prezzo di 49,95 e 69,95 euro per la versione standard e professional, ma è disponibile anche una versione gratuita che include le tre applicazioni principali - Writer, Presentation e Spreadsheets.

Kingsoft Office si presenta come una versione più scarna del pacchetto di Microsoft, stabile e compatto e, soprattutto, compatibile coi formati del file dettati da Redmond, da DOC a XLS.

La suite è disponibile per Windows, Linux, Android e iOS. Potete scaricarla o acquistarla a questo indirizzo.

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