Diritto a essere dimenticati: per Google 12.000 richieste in 24 ore dal nuovo form

12.000 richieste in 24 ore, pari a 20 richieste al minuto: i primi numeri non ufficiali del nuovo form di Google.

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Dopo le prime reazioni sulla sentenza sul caso di Mario Costeja González, se ricordate ci eravamo chiesti come Google avrebbe fatto per analizzare a dovere tutte le richieste in arrivo. Con l'introduzione del form ufficiale per chiedere la rimozione di link in Europa dietro la protezione del cosiddetto diritto a essere dimenticati, la preoccupazione è poi aumentata ulteriormente.

Apprendiamo oggi che in un solo giorno di vita, il form avrebbe già ricevuto 12.000 richieste di rimozione di link ritenuti "irrilevanti, obsoleti o comunque inappropriati": tradotte in richieste al minuto, i numeri si traducono in circa 20 compilazioni del form ogni 60 secondi. Al momento in cui leggiamo di questo report, che non riguarda cifre ufficiali, Google ha rifiutato di commentare i dati, rimandando immaginiamo a un secondo momento le proprie considerazioni.

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Ricordiamo che in quel di Mountain View il dente è piuttosto avvelenato per il caso creato dalla sentenza su Mario Costeja González, come già annunciato da Eric Schmidt:

"Ci sono tante domande a cui rispondere. Un semplice modo per spiegare cosa è successo è che abbiamo un conflitto tra il diritto a essere dimenticati e il diritto alla conoscenza. Dal punto di vista di Google c'è un equilibrio.

Dopo aver analizzato la decisione, che è vincolante, Google crede che l'equilibrio colpito sia sbagliato."

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Il form messo online da Google nasce come modo per evitare di finire nuovamente in qualche tribunale europeo, ed è infatti disponibile ai soli utenti del motore di ricerca provenienti dal Vecchio Continente. Le richieste di rimozione effettuate tramite esso, una volta approvate, verranno effettuate da Google solo sulle proprie versioni legate ai Paesi dove il diritto a essere dimenticati è valido: non riguarderanno, per questo motivo, il sito Google.com.

Via | Mashable.com

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