Diritto a essere dimenticati, Google introduce il form per inoltrare le richieste

Ecco il form per inoltrare a Google le richieste di rimozione legate al diritto a essere dimenticati.

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Prima importante conseguenza, in Europa, della sentenza sul caso di Mario Costeja González, riuscito a ottenere, in base al diritto a essere dimenticati, la rimozione di alcuni link dal motore di Google verso le pagine di un giornale locale. Oggi Google, dopo una pioggia di richieste simili, ha lanciato un apposito form per permettere agli utenti di inoltrare tali richieste.

Una recente decisione della Corte di giustizia dell'Unione europea ha stabilito che alcuni utenti possono chiedere ai motori di ricerca di rimuovere risultati relativi a query che includono il loro nome, qualora tali risultati siano "inadeguati, irrilevanti o non più rilevanti, o eccessivi in relazione agli scopi per cui sono stati pubblicati”.

E’ quanto recita la nuova pagina di supporto appena introdotta da Google, un vero e proprio modulo - ancora in fase di sviluppo - che darà la possibilità agli utenti di presentare richiesta di rimozione di un determinato link. La parola finale spetterà a Google che valuterà ogni singola richiesta e cercherà di “bilanciare i diritti sulla privacy della persona con il diritto di tutti di conoscere e distribuire le informazioni”.

Leggi: L'Unione Europea e il "diritto a essere dimenticati" online

Il form è molto semplice, ma richiede un minimo di attenzione per essere compilato al meglio. E’ necessario selezionare il Paese, inserire il nome anagrafico completo, indirizzo email di contatto e i link che si desidera vangano rimossi, ricordandosi di specificare nel dettaglio come e perchè se ne chiede la rimozione.

Per permettere a Google di verificare la vostra identità dovrete allegare anche la copia di un documento di identità - patente di guida, carta d'identità o un altro documento con foto.

Il processo di valutazione non sarà immediato. Google spiega che

Una volta inviato il modulo, potremmo inoltrare la richiesta ed eventuali informazioni allegate all'autorità competente per la protezione dei dati, nonché informare i webmaster dei siti che verranno rimossi dai nostri risultati di ricerca a seguito del reclamo.

Diritto a essere dimenticati: Google perde la prima causa in Europa

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Si tratta senza dubbio di un primo passo importante, c’è ancora molto da lavorare e Google conferma l’impegno nel cercare di “portare a termine l'implementazione delle richieste di rimozione ai sensi della legislazione europea per la protezione dei dati personali nel più breve tempo possibile”.

Non è chiaro quali saranno le tempistiche necessarie per la valutazione di ogni singola richiesta e l’eventuale rimozione dei link segnalati, ma trattandosi di un servizio ancora in fase di sviluppo ne sapremo di più nel corso delle prossime settimane.


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Via | Google

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