Google, prototipo di auto che si guida da sola: niente volante, freni o acceleratore

Sembra l'auto dei clown, ma è una rivoluzione senza precedenti. Si tratta di una macchina che si guida da sola, e noi umani non abbiamo alcuna facoltà di intervenire.

Google ha fatto vedere alla nuovissima Code Conference (la stessa del traduttore automatico di Skype) il prototipo della sua nuova auto senza pilota: questa volta ci troviamo davanti a un mezzo di trasporto che non ha volante, acceleratore e neppure i freni. Gli esseri umani sono solo dei passeggeri.

Le auto senza pilota di Google sono finora sempre state dotate di controlli per gli esseri umani, da usare in caso di emergenza, e in questa modalità hanno percorso ben più di un milione di chilometri sulle strade statunitensi. Due impiegati specializzati di Google hanno sempre tenuto d’occhio l’intelligenza artificiale alla guida, che peraltro si è sempre comportata bene.

Oggi, invece, ci troviamo di fronte a un antesignano di Skynet e Matrix, un minaccioso robot pronto a prendere le redini del controllo dalle mani del suo creatore, a cui non è più permesso interferire. Ed è un’auto che ricorda davvero da vicino la ridicola BMW Isetta del ‘55.

Come è fatta


GUARDA: l'auto che si guida da sola di Google

Il prototipo ha un vantaggio enorme rispetto alle Lexus usate nei test: è stata progettata per montare tutti i sensori al posto giusto. Al contrario di un essere umano, l’auto robotica di Google non ha punti ciechi. I suoi laser “illuminano” l’ambiente circostante a 360°.

La sicurezza è il requisito fondamentale, e l’auto non supera mai i 40 km/h, una velocità definibile come “cittadina”. L’anteriore è costruito in spugna anti-impatto, il parabrezza di materiale flessibile, e ci sono due set di freni e di controlli, entrambi automatici, con i controlli secondari che si attivano in caso di emergenza.

Google ha investito molto in questo progetto, in cui crede fortemente. Sergey Brin ha detto solo l'anno scorso che ci separano 5 anni dall'arrivo dei primi prototipi commerciali, e a quanto pare le sue previsioni sembrano destinate a diventare realtà. Non sarà tuttavia Google a produrre le auto robotiche del futuro: il colosso informatico sta cercando dei partner commerciali.

Come funziona l’auto robotica di Google?


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Contrariamente a quanto molti credono, l’auto robot di Google non usa il GPS, ma le telecamere e i laser. Lo scarto è di pochi millimetri. Il sistema, che in gergo tecnico si chiama Lidar, funziona più o meno come un radar, solo molto più rapidamente e con grande precisione. Un GPS soarebbe di gran lunga troppo impreciso per guidare un'automobile a distanza.

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Il Lidar è anche il sistema usato per mappare le strade e renderle percorribili dalle auto robotizzate, e finora ci sono solo 2.000 miglia disponibili per i percorsi. Se Google vuole conquistare il mondo con questi mezzi automatizzati, sarà necessario mappare almeno tutte le zone metropolitane.

Il problema con cui il cervello elettronico dell’auto si deve destreggiare con difficoltà è il rapporto che c’è tra la velocità e la forza da imprimere allo sterzo - acceleratore e volante, fondamentalmente. I nostri sensi di umani hanno poca difficoltà con questo problema, essendo stati creati apposta per risolvere problemi spaziali tridimensionali, tipo la distanza tra noi, un albero e un leone affamato. Un computer non ha avuto le stesse difficoltà evolutive.

E risolto questo c’è altro, come la gestione del tempo atmosferico: pioggia violenta e nebbia rendono le auto tanto precise quanto un essere umano, ovverosia troppo poco per conferire la dovuta fiducia - anche se le auto robotiche di Google entreranno in commercio in un paese che regala le patenti ai sedicenni nelle buste di patatine. Per finire, la neve è completamente sconosciuta a queste auto, finora testate nell’assolata Palo Alto.

Via | Re/Code

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